Nel controverso e frammentario panorama normativo e giurisprudenziale che contraddistingue la disciplina tributaria dei fondi comuni d’investimento, la sentenza della Corte di cassazione n. 16285 del 12 giugno 2024 ha segnato un piccolo, ma significativo, passo in avanti. Attraverso un’attenta analisi del contesto di riferimento e attribuendo il giusto valore al principio di separazione patrimoniale consacrato nell’art. 36, comma 4, TUF, i Giudici di legittimità sono infatti giunti a conclusioni condivisibili e, soprattutto, conformi al dettato costituzionale
Fassò, F., Autonomia patrimoniale del fondo e "limiti" alla responsabilità tributaria della società di gestione, <<STRUMENTI FINANZIARI E FISCALITÀ>>, 2025; (1): 143-156 [https://hdl.handle.net/10807/340713]
Autonomia patrimoniale del fondo e "limiti" alla responsabilità tributaria della società di gestione
Fassò, Francesca
2025
Abstract
Nel controverso e frammentario panorama normativo e giurisprudenziale che contraddistingue la disciplina tributaria dei fondi comuni d’investimento, la sentenza della Corte di cassazione n. 16285 del 12 giugno 2024 ha segnato un piccolo, ma significativo, passo in avanti. Attraverso un’attenta analisi del contesto di riferimento e attribuendo il giusto valore al principio di separazione patrimoniale consacrato nell’art. 36, comma 4, TUF, i Giudici di legittimità sono infatti giunti a conclusioni condivisibili e, soprattutto, conformi al dettato costituzionaleI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



