L'articolo propone una lettura filosofica dell'arca trecentesca di sant'Agostino in San Pietro in Ciel d'Oro, intesa non come semplice sepolcro né come puro capolavoro del gotico lombardo, ma come «pensiero divenuto pietra»: un itinerario. La sua struttura ascendente ricalca il movimento dell'opera agostiniana — alla base le virtù come ordo amoris fondato sulla caritas; al centro, nel livello privo di pareti, la morte di Agostino rappresentata come soglia e transitus verso la Città di Dio; nelle cuspidi i cori angelici e la gloria, ossia l'ascensio resa spazio. Legge architettonica dell'insieme è la celebre formula del cor inquietum (Conf. 1.1.1). Due ulteriori spunti completano l'analisi: il peregrinare delle reliquie da Ippona a Pavia come figura scolpita della civitas Dei in cammino e del peregrinus; e i rilievi narrativi che, traducendo le Confessioni in immagini, espongono l'interiorità in forma pubblica e civile, secondo il duplice moto agostiniano del rientrare in sé e dell'uscire verso la città.
Muller, P. A. M., Cuore inquieto fatto pietra, <<AVVENIRE>>, 2026-06-20 [https://hdl.handle.net/10807/340479]
Cuore inquieto fatto pietra
Muller, Paola Anna Maria
2026
Abstract
L'articolo propone una lettura filosofica dell'arca trecentesca di sant'Agostino in San Pietro in Ciel d'Oro, intesa non come semplice sepolcro né come puro capolavoro del gotico lombardo, ma come «pensiero divenuto pietra»: un itinerario. La sua struttura ascendente ricalca il movimento dell'opera agostiniana — alla base le virtù come ordo amoris fondato sulla caritas; al centro, nel livello privo di pareti, la morte di Agostino rappresentata come soglia e transitus verso la Città di Dio; nelle cuspidi i cori angelici e la gloria, ossia l'ascensio resa spazio. Legge architettonica dell'insieme è la celebre formula del cor inquietum (Conf. 1.1.1). Due ulteriori spunti completano l'analisi: il peregrinare delle reliquie da Ippona a Pavia come figura scolpita della civitas Dei in cammino e del peregrinus; e i rilievi narrativi che, traducendo le Confessioni in immagini, espongono l'interiorità in forma pubblica e civile, secondo il duplice moto agostiniano del rientrare in sé e dell'uscire verso la città.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



