Nella seconda metà degli anni Quaranta, in un’Italia appena uscita dal conflitto mondiale e già immersa nello scontro ideologico della guerra fredda, un poeta comunista traduce in italiano un poeta russo fucilato venticinque anni prima dai bolscevichi e innominabile – a quell’epoca e ancora per decenni – in Unione Sovietica. Da questo insolito incontro nasce questo volume: benché Franco Matacotta, il poeta-traduttore, avesse cercato in più occasioni di pubblicarle, le versioni da Nikolaj Gumilëv – quarantanove poesie tratte dalla raccolta Žemčuga (Perle) – erano rimaste inedite e sono qui pubblicate per la prima volta. Si possono soltanto fare ipotesi sul perché, tra i molti grandi poeti russi del primo Novecento, la scelta sia ricaduta proprio su Gumilëv, apparentemente così distante ‒ per posizioni politiche ed estetiche ‒ da Matacotta. Certo è che Gumilev era stato uno degli assoluti protagonisti della sua epoca, fondatore della “Gilda dei Poeti”, capofila del gruppo degli acmeisti insieme ad Anna Achmatova e Osip Mandel’štam. Pur serbando l’impronta dell’epoca a cui risalgono, le traduzioni di Matacotta – che come in altri casi si avvalse dell’ausilio linguistico di una madrelingua russa, Valentina Preobraženskaja – riescono a renderci ancora oggi, a quasi ottant’anni di distanza dalla loro stesura, il fascino di una poesia certamente educata sui maestri simbolisti delle generazioni precedenti eppure già matura e improntata di una personalità poetica forte e originale.

Fumagalli, S., (a cura di), Pubblicazioni di fonti inedite di "Perle" / Passigli, Firenze 2026: 191 [https://hdl.handle.net/10807/340446]

Perle

Fumagalli, Stefano
Primo
2026

Abstract

Nella seconda metà degli anni Quaranta, in un’Italia appena uscita dal conflitto mondiale e già immersa nello scontro ideologico della guerra fredda, un poeta comunista traduce in italiano un poeta russo fucilato venticinque anni prima dai bolscevichi e innominabile – a quell’epoca e ancora per decenni – in Unione Sovietica. Da questo insolito incontro nasce questo volume: benché Franco Matacotta, il poeta-traduttore, avesse cercato in più occasioni di pubblicarle, le versioni da Nikolaj Gumilëv – quarantanove poesie tratte dalla raccolta Žemčuga (Perle) – erano rimaste inedite e sono qui pubblicate per la prima volta. Si possono soltanto fare ipotesi sul perché, tra i molti grandi poeti russi del primo Novecento, la scelta sia ricaduta proprio su Gumilëv, apparentemente così distante ‒ per posizioni politiche ed estetiche ‒ da Matacotta. Certo è che Gumilev era stato uno degli assoluti protagonisti della sua epoca, fondatore della “Gilda dei Poeti”, capofila del gruppo degli acmeisti insieme ad Anna Achmatova e Osip Mandel’štam. Pur serbando l’impronta dell’epoca a cui risalgono, le traduzioni di Matacotta – che come in altri casi si avvalse dell’ausilio linguistico di una madrelingua russa, Valentina Preobraženskaja – riescono a renderci ancora oggi, a quasi ottant’anni di distanza dalla loro stesura, il fascino di una poesia certamente educata sui maestri simbolisti delle generazioni precedenti eppure già matura e improntata di una personalità poetica forte e originale.
2026
Italiano
Russo
N/A
Passigli
Fumagalli, S., (a cura di), Pubblicazioni di fonti inedite di "Perle" / Passigli, Firenze 2026: 191 [https://hdl.handle.net/10807/340446]
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