Il saggio esamina le effettive ricadute del principio di sostenibilità sul diritto del contratto, rifiutando l'idea di un "contratto ecologico" come statuto speciale idoneo a sovvertire i paradigmi dell'autonomia privata. Muovendo dalla distinzione tra sostenibilità recepita dall'autonomia privata — orientabile mediante le regole di interpretazione e integrazione nei limiti del senso dell'operazione voluta dalle parti — e sostenibilità in tensione con gli assetti negoziali, il lavoro valorizza il ruolo espansivo della clausola generale dell'ordine pubblico quale strumento di controllo della liceità di pattuizioni confliggenti con i valori di sostenibilità accolti nelle fonti primarie. Si esclude invece che il canone di meritevolezza ex art. 1322 c.c. possa assolvere a una significativa funzione conformativa positiva, mentre nella nullità parziale si ravvisa uno strumento di potenziale adattamento del contratto. Una conformazione cogente ed espansiva dell'autonomia privata rimane in definitiva affidata a scelte esplicite del legislatore, mentre l'interprete opera entro i limiti delle strutture tecniche del diritto contrattuale vigente.

D'Adda, A., Diritto del contratto e sostenibilità: per una conformazione ragionevole (e realistica) del regolamento negoziale, <<RIVISTA TRIMESTRALE DI DIRITTO E PROCEDURA CIVILE>>, 2025; (4): 841-863 [https://hdl.handle.net/10807/340416]

Diritto del contratto e sostenibilità: per una conformazione ragionevole (e realistica) del regolamento negoziale

D'Adda, Alessandro
2025

Abstract

Il saggio esamina le effettive ricadute del principio di sostenibilità sul diritto del contratto, rifiutando l'idea di un "contratto ecologico" come statuto speciale idoneo a sovvertire i paradigmi dell'autonomia privata. Muovendo dalla distinzione tra sostenibilità recepita dall'autonomia privata — orientabile mediante le regole di interpretazione e integrazione nei limiti del senso dell'operazione voluta dalle parti — e sostenibilità in tensione con gli assetti negoziali, il lavoro valorizza il ruolo espansivo della clausola generale dell'ordine pubblico quale strumento di controllo della liceità di pattuizioni confliggenti con i valori di sostenibilità accolti nelle fonti primarie. Si esclude invece che il canone di meritevolezza ex art. 1322 c.c. possa assolvere a una significativa funzione conformativa positiva, mentre nella nullità parziale si ravvisa uno strumento di potenziale adattamento del contratto. Una conformazione cogente ed espansiva dell'autonomia privata rimane in definitiva affidata a scelte esplicite del legislatore, mentre l'interprete opera entro i limiti delle strutture tecniche del diritto contrattuale vigente.
2025
Italiano
D'Adda, A., Diritto del contratto e sostenibilità: per una conformazione ragionevole (e realistica) del regolamento negoziale, <<RIVISTA TRIMESTRALE DI DIRITTO E PROCEDURA CIVILE>>, 2025; (4): 841-863 [https://hdl.handle.net/10807/340416]
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