il 1945 è l’anno in cui vengono al pettine molti dei nodi degli anni precedenti. il bisogno di dare nuovo impulso alle operazioni militari si somma - ora - a quello di gettare le basi per la futura vita politica nazionale. Nel febbraio 1944 era iniziato il trasferimento dei territori liberati alla sovranità del regno. l’avvio della collaborazione fra il Partito comunista e le altre forze antifasciste all’interno del ClN aveva spianato la strada all’esperienza dei governi di unità nazionale , che avrebbero guidato il paese fino alla metà del 1947. il trasferimento dei poteri da Vittorio Emanuele iii al figlio Umberto, nominato luogotenente generale del regno, aveva, inoltre, cambiato le coordinate della ‘questione monarchica’, che restava, tuttavia, un punto di contrasto sia fra i partiti nazionali, sia fra i rappresentanti delle potenze alleate. l’offensiva di primavera imprime a questi processi l’accelerazione finale. Scontato l’esito delle operazioni dato anche ciò che stava accadendo sugli altri fronti, la questione di fondo era quali equilibri sarebbero emersi alla fine delle ostilità. Su questo sfondo, la liberazione lascia aperte più questioni di quante non ne chiuda, ponendo fine alla tregua istituzionale che aveva segnato i mesi precedenti e rilanciando il dibattito intorno al tema del futuro del paese

Pastori, G., Gli Alleati, l’Italia, la Liberazione. Fra vincoli strategici e sfide politico-istituzionali, <<RASSEGNA DELL'ARMA DEI CARABINIERI>>, 2025; (N/A): 35-45 [https://hdl.handle.net/10807/340410]

Gli Alleati, l’Italia, la Liberazione. Fra vincoli strategici e sfide politico-istituzionali

Pastori, Gianluca
2026

Abstract

il 1945 è l’anno in cui vengono al pettine molti dei nodi degli anni precedenti. il bisogno di dare nuovo impulso alle operazioni militari si somma - ora - a quello di gettare le basi per la futura vita politica nazionale. Nel febbraio 1944 era iniziato il trasferimento dei territori liberati alla sovranità del regno. l’avvio della collaborazione fra il Partito comunista e le altre forze antifasciste all’interno del ClN aveva spianato la strada all’esperienza dei governi di unità nazionale , che avrebbero guidato il paese fino alla metà del 1947. il trasferimento dei poteri da Vittorio Emanuele iii al figlio Umberto, nominato luogotenente generale del regno, aveva, inoltre, cambiato le coordinate della ‘questione monarchica’, che restava, tuttavia, un punto di contrasto sia fra i partiti nazionali, sia fra i rappresentanti delle potenze alleate. l’offensiva di primavera imprime a questi processi l’accelerazione finale. Scontato l’esito delle operazioni dato anche ciò che stava accadendo sugli altri fronti, la questione di fondo era quali equilibri sarebbero emersi alla fine delle ostilità. Su questo sfondo, la liberazione lascia aperte più questioni di quante non ne chiuda, ponendo fine alla tregua istituzionale che aveva segnato i mesi precedenti e rilanciando il dibattito intorno al tema del futuro del paese
2026
Italiano
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Pastori, G., Gli Alleati, l’Italia, la Liberazione. Fra vincoli strategici e sfide politico-istituzionali, <<RASSEGNA DELL'ARMA DEI CARABINIERI>>, 2025; (N/A): 35-45 [https://hdl.handle.net/10807/340410]
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