Sfide cruciali e urgenti nell’attuale scenario socio-economico e ambientale sollecitano un orientamento verso modelli di sviluppo capaci di garantire il rispetto per l’ambiente, l’equità sociale, la dignità dei lavoratori e il diritto al benessere delle future generazioni. In tale quadro le imprese si devono confrontare con diversi fenomeni, interconnessi tra loro, come la globalizzazione dei mercati, l’industria 4.0, l’ascesa dell’intelligenza artificiale, la sostenibilità e la compresenza di diverse generazioni. Emergono dinamiche contrastanti, da una parte troviamo fenomeni come il Quite quitting, la Great Resignation, dall’altro invece l’alto numero dei NEET (Not in Education, Employment or Training), giovani che non studiano e non lavorano. Il lavoro è una trama relazionale, nell’accezione del “prendersi cura”, sulla quale istituire un’inedita modalità di governance delle organizzazioni, di responsabilità sociale delle imprese che tenga conto del valore ontologico della persona umana. La pedagogia è chiamata ad accettare la sfida di preoccuparsi e prendersi cura del lavoro e dei lavoratori e dunque condividere con le altre scienze sociali, del management e della gestione delle risorse umane la progettazione, promozione e tutela di processi formativi volti a promuovere un lavoro dignitoso . Crucial and urgent challenges in the current socio-economic and environmental landscape call for a shift towards development models capable of ensuring respect for the environment, social equity, the dignity of workers and the right to well-being for future generations. Against this backdrop, businesses must grapple with various interconnected phenomena, such as market globalisation, Industry 4.0, the rise of artificial intelligence, sustainability and the coexistence of different generations. Contrasting trends are emerging: on the one hand, we see phenomena such as ‘quiet quitting’ and the ‘Great Resignation’; on the other, the high number of NEETs (Not in Education, Employment or Training) – young people who are neither studying nor working. Work is a relational fabric, in the sense of ‘caring for’, upon which to establish a new approach to organisational governance and corporate social responsibility that takes into account the ontological value of the human person. Pedagogy is called upon to take up the challenge of caring for work and workers, and thus to collaborate with the other social sciences, management and human resource management in the design, promotion and safeguarding of training processes aimed at promoting decent work.

Furiani, V. I., Formazione e lavoro per aver cura dell’altro nelle imprese, in La qualità della formazione come responsabilità sociale. Prospettive di ricerca, modelli pedagogici, pratiche educative e didattiche tra tradizione e innovazione, (Parma, Italy, 19-21 June 2025), PensaMultimedia, Lecce 2026: 838-841 [https://hdl.handle.net/10807/340316]

Formazione e lavoro per aver cura dell’altro nelle imprese

Furiani, Veronica Irene
2026

Abstract

Sfide cruciali e urgenti nell’attuale scenario socio-economico e ambientale sollecitano un orientamento verso modelli di sviluppo capaci di garantire il rispetto per l’ambiente, l’equità sociale, la dignità dei lavoratori e il diritto al benessere delle future generazioni. In tale quadro le imprese si devono confrontare con diversi fenomeni, interconnessi tra loro, come la globalizzazione dei mercati, l’industria 4.0, l’ascesa dell’intelligenza artificiale, la sostenibilità e la compresenza di diverse generazioni. Emergono dinamiche contrastanti, da una parte troviamo fenomeni come il Quite quitting, la Great Resignation, dall’altro invece l’alto numero dei NEET (Not in Education, Employment or Training), giovani che non studiano e non lavorano. Il lavoro è una trama relazionale, nell’accezione del “prendersi cura”, sulla quale istituire un’inedita modalità di governance delle organizzazioni, di responsabilità sociale delle imprese che tenga conto del valore ontologico della persona umana. La pedagogia è chiamata ad accettare la sfida di preoccuparsi e prendersi cura del lavoro e dei lavoratori e dunque condividere con le altre scienze sociali, del management e della gestione delle risorse umane la progettazione, promozione e tutela di processi formativi volti a promuovere un lavoro dignitoso . Crucial and urgent challenges in the current socio-economic and environmental landscape call for a shift towards development models capable of ensuring respect for the environment, social equity, the dignity of workers and the right to well-being for future generations. Against this backdrop, businesses must grapple with various interconnected phenomena, such as market globalisation, Industry 4.0, the rise of artificial intelligence, sustainability and the coexistence of different generations. Contrasting trends are emerging: on the one hand, we see phenomena such as ‘quiet quitting’ and the ‘Great Resignation’; on the other, the high number of NEETs (Not in Education, Employment or Training) – young people who are neither studying nor working. Work is a relational fabric, in the sense of ‘caring for’, upon which to establish a new approach to organisational governance and corporate social responsibility that takes into account the ontological value of the human person. Pedagogy is called upon to take up the challenge of caring for work and workers, and thus to collaborate with the other social sciences, management and human resource management in the design, promotion and safeguarding of training processes aimed at promoting decent work.
2026
Italiano
La qualità della formazione come responsabilità sociale. Prospettive di ricerca, modelli pedagogici, pratiche educative e didattiche tra tradizione e innovazione
La qualità della formazione come responsabilità sociale. Prospettive di ricerca, modelli pedagogici, pratiche educative e didattiche tra tradizione e innovazione
Parma, Italy
19-giu-2025
21-giu-2025
979­12­5568­471­8
PensaMultimedia
Furiani, V. I., Formazione e lavoro per aver cura dell’altro nelle imprese, in La qualità della formazione come responsabilità sociale. Prospettive di ricerca, modelli pedagogici, pratiche educative e didattiche tra tradizione e innovazione, (Parma, Italy, 19-21 June 2025), PensaMultimedia, Lecce 2026: 838-841 [https://hdl.handle.net/10807/340316]
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