Nel vasto panorama della poesia italiana del secondo Novecento, Giovanni Giudici rappresenta una voce unica per rigore etico, profondità intellettuale e coerenza stilistica. La sua figura rimane centrale non solo per l’originalità della sua opera, ma anche per il suo ruolo nel mondo letterario, dove fu al tempo stesso autore, critico e giurato, mai mondano, sempre appartato. Un esempio significativo della stima di cui godeva nel mondo letterario è la sua partecipazione alla giuria del Premio Gandovere Franciacorta, che nel 2001 giunse alla sua XIX edizione. Nato a Monticelli Brusati (Brescia), e attivo dall’inizio degli anni Ottanta, il Gandovere rappresenta un raro esempio di premio “serio”, non condizionato dagli interessi delle case editrici, come sottolinea anche la Garzantina della letteratura. La giuria, della quale facevano parte Giovanni Giudici, Folco Portinari, Vittorio Spinazzola, Carla Boroni, Armando Torno e il presidente Gianluigi Moniga, fu lodata per la sua indipendenza e competenza. L’appuntamento del 2001 a Monticelli Brusati fu anche l’occasione per la consegna di un altro riconoscimento: quello riservato dal Direttivo della Fondazione Gandovere proprio a Giovanni Giudici, membro della giuria.

Boroni, C., Giovanni Giudici: il ricordo di "un certo" poeta spezzino giurato del Premio Gandovere in terra di Franciacorta, <<CIVILTA' BRESCIANA>>, 2025; anno VIII (n. 2): 173-183 [https://hdl.handle.net/10807/339855]

Giovanni Giudici: il ricordo di "un certo" poeta spezzino giurato del Premio Gandovere in terra di Franciacorta

Boroni, Carla
2025

Abstract

Nel vasto panorama della poesia italiana del secondo Novecento, Giovanni Giudici rappresenta una voce unica per rigore etico, profondità intellettuale e coerenza stilistica. La sua figura rimane centrale non solo per l’originalità della sua opera, ma anche per il suo ruolo nel mondo letterario, dove fu al tempo stesso autore, critico e giurato, mai mondano, sempre appartato. Un esempio significativo della stima di cui godeva nel mondo letterario è la sua partecipazione alla giuria del Premio Gandovere Franciacorta, che nel 2001 giunse alla sua XIX edizione. Nato a Monticelli Brusati (Brescia), e attivo dall’inizio degli anni Ottanta, il Gandovere rappresenta un raro esempio di premio “serio”, non condizionato dagli interessi delle case editrici, come sottolinea anche la Garzantina della letteratura. La giuria, della quale facevano parte Giovanni Giudici, Folco Portinari, Vittorio Spinazzola, Carla Boroni, Armando Torno e il presidente Gianluigi Moniga, fu lodata per la sua indipendenza e competenza. L’appuntamento del 2001 a Monticelli Brusati fu anche l’occasione per la consegna di un altro riconoscimento: quello riservato dal Direttivo della Fondazione Gandovere proprio a Giovanni Giudici, membro della giuria.
2025
Italiano
Boroni, C., Giovanni Giudici: il ricordo di "un certo" poeta spezzino giurato del Premio Gandovere in terra di Franciacorta, <<CIVILTA' BRESCIANA>>, 2025; anno VIII (n. 2): 173-183 [https://hdl.handle.net/10807/339855]
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10807/339855
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact