Nel presente articolo vengono riportati i risultati di una ricerca etnografica volta a conoscere l’esperienza CEC (Comunità Educante con i Carcerati), con particolare riferimento alla prima fase di questo metodo. Giorgio Pieri, membro dell’Associazione Papa Giovanni XXIII, ispirandosi al modello APAC nato in Brasile, ha fondato il metodo CEC che si prepone, a partire da alcuni principi ispiratori e dall’utilizzo di diversi strumenti, di accompagnare chi ha commesso un reato ad avviare un cammino di cambiamento. La ricerca etnografica è stata condotta, nel mese di ottobre 2021, all’interno di una comunità — sita a Rimini — che si occupa della prima fase del metodo CEC: quella di accoglienza. L’osservazione partecipante, la raccolta di note etnografiche e l’intervista semi-strutturata, rivolta al fondatore a conclusione del mese di permanenza in struttura, hanno consentito di ottenere un materiale denso di informazioni che è stato poi sottoposto ad analisi tematica. I dati ottenuti sono stati -infine- riletti attraverso le lenti del Relational Social Work: questo lavoro ha permesso di individuare alcune linee guida e principi, che a partire dall’esperienza CEC, possono essere utili a tendere al mandato rieducativo sancito nella Costituzione.

Petroni, L., (Abstract) Oltre le sbarre: Il «Metodo Cec» dell’associazione papa GiovanniXXIII nella realtà riminese a partire da una ricercaetnografica, <<STUDI E RICERCHE DI LAVORO SOCIALE>>, 2025; 2025 (Vol 2, n.1): 79-98. [doi:10.14605/SrLS212504] [https://hdl.handle.net/10807/339779]

Oltre le sbarre: Il «Metodo Cec» dell’associazione papa Giovanni XXIII nella realtà riminese a partire da una ricerca etnografica

Petroni, Laura
Primo
2025

Abstract

Nel presente articolo vengono riportati i risultati di una ricerca etnografica volta a conoscere l’esperienza CEC (Comunità Educante con i Carcerati), con particolare riferimento alla prima fase di questo metodo. Giorgio Pieri, membro dell’Associazione Papa Giovanni XXIII, ispirandosi al modello APAC nato in Brasile, ha fondato il metodo CEC che si prepone, a partire da alcuni principi ispiratori e dall’utilizzo di diversi strumenti, di accompagnare chi ha commesso un reato ad avviare un cammino di cambiamento. La ricerca etnografica è stata condotta, nel mese di ottobre 2021, all’interno di una comunità — sita a Rimini — che si occupa della prima fase del metodo CEC: quella di accoglienza. L’osservazione partecipante, la raccolta di note etnografiche e l’intervista semi-strutturata, rivolta al fondatore a conclusione del mese di permanenza in struttura, hanno consentito di ottenere un materiale denso di informazioni che è stato poi sottoposto ad analisi tematica. I dati ottenuti sono stati -infine- riletti attraverso le lenti del Relational Social Work: questo lavoro ha permesso di individuare alcune linee guida e principi, che a partire dall’esperienza CEC, possono essere utili a tendere al mandato rieducativo sancito nella Costituzione.
2025
Italiano
  
Petroni, L., (Abstract) Oltre le sbarre: Il «Metodo Cec» dell’associazione papa GiovanniXXIII nella realtà riminese a partire da una ricercaetnografica, <<STUDI E RICERCHE DI LAVORO SOCIALE>>, 2025; 2025 (Vol 2, n.1): 79-98. [doi:10.14605/SrLS212504] [https://hdl.handle.net/10807/339779]
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