Le immagini sono da tempo utilizzate nella ricerca sociale, ma la loro adattabilità alla pratica professionale del servizio sociale è ancora poco esplorata. La ricerca presentata in questo contributo mira a indagare il ruolo delle immagini e degli strumenti grafico-visuali nel lavoro degli assistenti sociali della Società della Salute dell’Area Pratese. Lo studio, condotto con un approccio mixed methods, ha coinvolto oltre l’80% della popolazione professionale di riferimento attraverso un questionario online e, successivamente, otto assistenti sociali dell’area tutela minori tramite interviste semi-strutturate con stimoli visuali. I risultati evidenziano che gli assistenti sociali riconoscono nelle immagini un potenziale relazionale e comunicativo capace di facilitare l’espressione emotiva e la partecipazione, pur segnalando alcune perplessità e resistenze. L’uso del visuale appare associato a una migliore qualità del colloquio e a livelli più alti di empatia, favorendo una relazione professionale più collaborativa e meno asimmetrica.
Sorgente, L. V., Il potere delle immagini nel servizio sociale. Uno studio sull'utilizzo degli strumenti grafico- visuali nella pratica professionale, <<STUDI E RICERCHE DI LAVORO SOCIALE>>, 2025; (2): 45-64. [doi:10.14605/SrLS222503] [https://hdl.handle.net/10807/339736]
Il potere delle immagini nel servizio sociale. Uno studio sull'utilizzo degli strumenti grafico- visuali nella pratica professionale
Sorgente, Lilli Valentina
2025
Abstract
Le immagini sono da tempo utilizzate nella ricerca sociale, ma la loro adattabilità alla pratica professionale del servizio sociale è ancora poco esplorata. La ricerca presentata in questo contributo mira a indagare il ruolo delle immagini e degli strumenti grafico-visuali nel lavoro degli assistenti sociali della Società della Salute dell’Area Pratese. Lo studio, condotto con un approccio mixed methods, ha coinvolto oltre l’80% della popolazione professionale di riferimento attraverso un questionario online e, successivamente, otto assistenti sociali dell’area tutela minori tramite interviste semi-strutturate con stimoli visuali. I risultati evidenziano che gli assistenti sociali riconoscono nelle immagini un potenziale relazionale e comunicativo capace di facilitare l’espressione emotiva e la partecipazione, pur segnalando alcune perplessità e resistenze. L’uso del visuale appare associato a una migliore qualità del colloquio e a livelli più alti di empatia, favorendo una relazione professionale più collaborativa e meno asimmetrica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



