Una recente pronuncia della C.G.T. di I grado di Avellino ha escluso l’impugnabilità del diniego motivato di autotutela facoltativa, ritenendo ammissibile il ricorso solo contro rigetti privi di motivazione. La decisione solleva diversi interrogativi, anche alla luce dell’evoluzione normativa introdotta dai d.lgs. nn. 219 e 220 del 2023. Il contributo prova a rimettere ordine, confrontando la prospettiva tributaria con quella amministrativa e interrogandosi sulla possibilità che un diniego motivato, frutto di effettivo riesame, possa riattivare il potere impositivo e rendere l’atto impugnabile anche per ciò che concerne la pretesa tributaria. Sullo sfondo, i nodi ancora aperti sul ruolo del giudice e sulla compatibilità costituzionale del silenzio serbato dall’amministrazione.
Matano, E., Sulla natura del diniego espresso nell'autotutela facoltativa: osservazioni a margine di una recente pronuncia, <<TAX NEWS>>, 2025; 2025 (2): 451-459 [https://hdl.handle.net/10807/339648]
Sulla natura del diniego espresso nell'autotutela facoltativa: osservazioni a margine di una recente pronuncia
Matano, Enrico
2025
Abstract
Una recente pronuncia della C.G.T. di I grado di Avellino ha escluso l’impugnabilità del diniego motivato di autotutela facoltativa, ritenendo ammissibile il ricorso solo contro rigetti privi di motivazione. La decisione solleva diversi interrogativi, anche alla luce dell’evoluzione normativa introdotta dai d.lgs. nn. 219 e 220 del 2023. Il contributo prova a rimettere ordine, confrontando la prospettiva tributaria con quella amministrativa e interrogandosi sulla possibilità che un diniego motivato, frutto di effettivo riesame, possa riattivare il potere impositivo e rendere l’atto impugnabile anche per ciò che concerne la pretesa tributaria. Sullo sfondo, i nodi ancora aperti sul ruolo del giudice e sulla compatibilità costituzionale del silenzio serbato dall’amministrazione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



