Dopo molti tentativi di riedizione della Democrazia cristiana, si è finalmente preso atto che con la sua fine si era conclusa un’epoca e che quello storico partito di centro non potrà più tornare. Ciò però non significa che non si possa riflettere sullo spazio elettorale al centro dello scacchiere politico, persino nell’epoca delle polarizzazioni. Infatti, anche a livello internazionale, c’è chi sostiene che si debba promuovere pragmatismo, moderazione e accettazione della complessità. Ma qual è l’identità del centro? E quali partiti la esprimono meglio di altri? Il contributo argomenta l’importanza di questi interrogativi e formula un auspicio per la cultura di centro: quello di riconnettere l’alto e il basso della democrazia, quindi preservare la rappresentanza politica dalle sirene dell’immediatezza decisionale.
Campati, A., Riconnettere la democrazia: l’auspicio per una cultura di centro, <<PARADOXA>>, 2026; (1): 103-114 [https://hdl.handle.net/10807/339609]
Riconnettere la democrazia: l’auspicio per una cultura di centro
Campati, Antonio
2026
Abstract
Dopo molti tentativi di riedizione della Democrazia cristiana, si è finalmente preso atto che con la sua fine si era conclusa un’epoca e che quello storico partito di centro non potrà più tornare. Ciò però non significa che non si possa riflettere sullo spazio elettorale al centro dello scacchiere politico, persino nell’epoca delle polarizzazioni. Infatti, anche a livello internazionale, c’è chi sostiene che si debba promuovere pragmatismo, moderazione e accettazione della complessità. Ma qual è l’identità del centro? E quali partiti la esprimono meglio di altri? Il contributo argomenta l’importanza di questi interrogativi e formula un auspicio per la cultura di centro: quello di riconnettere l’alto e il basso della democrazia, quindi preservare la rappresentanza politica dalle sirene dell’immediatezza decisionale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



