Nell'articolo si esplorano le esperienze dei Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) nella scuola italiana, analizzate attraverso la lente critica del "confine", posizione epistemologica e punto di vista teorico con cui guardare e comprendere processi di esclusione e pratiche di resistenza. Il tema è approfondito combinando dati quantitativi, ricavati da una survey nazionale su un campione di enti di accoglienza, e 52 interviste biografiche con MSNA, raccolti nell'ambito di un ampio studio mixed-methods. Dai risultati emerge che i MSNA si scontrano con confini materiali e simbolici definiti dal regime migratorio e scolastico, che vengono osservati in questa sede nella loro intersezione con le dimensioni di spazio e tempo. Questi confini limitano l'accesso all'istruzione inclusiva e indirizzano i MSNA verso spazi formativi segreganti. Tuttavia, alcuni tra gli intervistati esprimono una forte agency attraverso pratiche di debordering, valorizzando l'apprendimento come chiave di adattamento e resistenza.
Barzaghi, A., Santagati, M., Minori stranieri non accompagnati nella scuola italiana: tra confini istituzionali e sconfinamenti soggettivi, <<MONDI MIGRANTI>>, 2025; (2): 77-98. [doi:10.3280/mm2025-002004] [https://hdl.handle.net/10807/339519]
Minori stranieri non accompagnati nella scuola italiana: tra confini istituzionali e sconfinamenti soggettivi
Barzaghi, AlessandraPrimo
;Santagati, MariagraziaSecondo
2025
Abstract
Nell'articolo si esplorano le esperienze dei Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) nella scuola italiana, analizzate attraverso la lente critica del "confine", posizione epistemologica e punto di vista teorico con cui guardare e comprendere processi di esclusione e pratiche di resistenza. Il tema è approfondito combinando dati quantitativi, ricavati da una survey nazionale su un campione di enti di accoglienza, e 52 interviste biografiche con MSNA, raccolti nell'ambito di un ampio studio mixed-methods. Dai risultati emerge che i MSNA si scontrano con confini materiali e simbolici definiti dal regime migratorio e scolastico, che vengono osservati in questa sede nella loro intersezione con le dimensioni di spazio e tempo. Questi confini limitano l'accesso all'istruzione inclusiva e indirizzano i MSNA verso spazi formativi segreganti. Tuttavia, alcuni tra gli intervistati esprimono una forte agency attraverso pratiche di debordering, valorizzando l'apprendimento come chiave di adattamento e resistenza.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



