Il contributo ricostruisce, sulla scorta dei documenti e delle fonti italiani e francesi, la storia di Jean d'Arbois, pittore di corte di Filippo l'Ardito duca di Borgogna a lugo attivo presso la corte di Visconti. Si propone di riconoscerlo nel cosiddetto Maestro dell'Ancona Barbavara, autore di un piccolo corpus di tavole e affreschi. Se ne saggiano le ricadute nel contesto lombardo, tra Michelino da Besozzo, il Maestro del De Natura Deorum e il giovane Stefano da Verona, che alcuni documenti di fine Trecento permettono di riconoscere nel figlio del pittore di Arbois.
Buganza, S., Sulle tracce di Jean d'Arbois, tra Digione e Pavia, in Chiesi, B., Gerevini, S., Mulas, P. L. (ed.), Artisti forestieri a Pavia tra Medioevo e Rinascimento, Scalpendi, Milano 2026: 75- 105 [https://hdl.handle.net/10807/339322]
Sulle tracce di Jean d'Arbois, tra Digione e Pavia
Buganza, Stefania
Primo
Writing – Original Draft Preparation
2026
Abstract
Il contributo ricostruisce, sulla scorta dei documenti e delle fonti italiani e francesi, la storia di Jean d'Arbois, pittore di corte di Filippo l'Ardito duca di Borgogna a lugo attivo presso la corte di Visconti. Si propone di riconoscerlo nel cosiddetto Maestro dell'Ancona Barbavara, autore di un piccolo corpus di tavole e affreschi. Se ne saggiano le ricadute nel contesto lombardo, tra Michelino da Besozzo, il Maestro del De Natura Deorum e il giovane Stefano da Verona, che alcuni documenti di fine Trecento permettono di riconoscere nel figlio del pittore di Arbois.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



