Petrarca amò rappresentare se stesso intento a leggere e scrivere en plein air seduto su un sedile di fiori o, nell’Africa, circondato da teneri lauri. Nella stessa postura volle che Simone Martini miniasse Virgilio nel momento in cui tornò in possesso del codice virgiliano allestito dal padre. Il rapporto del poeta con la natura ha un ruolo centrale nella riflessione di Petrarca: essa infatti non fa da sfondo alla sua creazione poetica ma la stimola potentemente. Egli condivide questa convinzione con Orazio, suo modello di vita e di poesia, dalla cui produzione riprende ampiamente in latino e in volgare parole e immagini.
Monti, C. M., Il poeta e la natura: trame oraziane di Petrarca, <<RASSEGNA EUROPEA DI LETTERATURA ITALIANA>>, 2025; (65-66): 207-223 [https://hdl.handle.net/10807/339298]
Il poeta e la natura: trame oraziane di Petrarca
Monti, Carla MariaPrimo
2025
Abstract
Petrarca amò rappresentare se stesso intento a leggere e scrivere en plein air seduto su un sedile di fiori o, nell’Africa, circondato da teneri lauri. Nella stessa postura volle che Simone Martini miniasse Virgilio nel momento in cui tornò in possesso del codice virgiliano allestito dal padre. Il rapporto del poeta con la natura ha un ruolo centrale nella riflessione di Petrarca: essa infatti non fa da sfondo alla sua creazione poetica ma la stimola potentemente. Egli condivide questa convinzione con Orazio, suo modello di vita e di poesia, dalla cui produzione riprende ampiamente in latino e in volgare parole e immagini.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



