Nonostante le conseguenze del riscaldamento globale inizino a manifestarsi chiaramente anche nel nostro Paese, il cambiamento climatico è considerato un tema prioritario solo da una percentuale relativamente limitata di elettori, sbilanciata più a sinistra che a destra. In questo capitolo analizzeremo gli atteggiamenti degli elettori sul tema del cambiamento climatico, prendendo in considerazione anche le possibili soluzioni in termini di politica energetica. I dati che emergono dall’indagine Itanes mostrano che, sebbene la consapevolezza dell’esistenza del cambiamento climatico sia mediamente alta tra gli elettori, vi sono significative differenze tra elettori dei diversi partiti nel caso dei giudizi più specifici, come quelli sull’origine antropica di questo cambiamento climatico o sull’orizzonte temporale delle sue conseguenze. Quanto alle politiche energetiche che mirano alla transizione a fonti di energia rinnovabile, i dati raccolti mostrano che l’accordo con queste politiche varia in funzione non solo del partito votato, ma anche di come queste politiche vengono proposte: ponendo l’accento sulle loro conseguenze ambientali (la riduzione del riscaldamento globale e il controllo delle temperature medie) oppure sulle loro conseguenze economiche (la riduzione della dipendenza da fonti fossili di energia e il controllo del prezzo delle bollette). In generale, quando si fa leva sulla dimensione economica le differenze tra gli elettori tendono ad attenuarsi, fino a essere in alcuni casi superate.
Bertolotti, M. M., Catellani, P., Le opinioni e le emozioni degli elettori di fronte al cambiamento climatico, in Itane, I. (ed.), Svolta a destra? Cosa ci dice il voto del 2022, Il Mulino, Bologna 2023: 227- 237 [https://hdl.handle.net/10807/338739]
Le opinioni e le emozioni degli elettori di fronte al cambiamento climatico
Bertolotti, Mauro MariaPrimo
;Catellani, PatriziaSecondo
2023
Abstract
Nonostante le conseguenze del riscaldamento globale inizino a manifestarsi chiaramente anche nel nostro Paese, il cambiamento climatico è considerato un tema prioritario solo da una percentuale relativamente limitata di elettori, sbilanciata più a sinistra che a destra. In questo capitolo analizzeremo gli atteggiamenti degli elettori sul tema del cambiamento climatico, prendendo in considerazione anche le possibili soluzioni in termini di politica energetica. I dati che emergono dall’indagine Itanes mostrano che, sebbene la consapevolezza dell’esistenza del cambiamento climatico sia mediamente alta tra gli elettori, vi sono significative differenze tra elettori dei diversi partiti nel caso dei giudizi più specifici, come quelli sull’origine antropica di questo cambiamento climatico o sull’orizzonte temporale delle sue conseguenze. Quanto alle politiche energetiche che mirano alla transizione a fonti di energia rinnovabile, i dati raccolti mostrano che l’accordo con queste politiche varia in funzione non solo del partito votato, ma anche di come queste politiche vengono proposte: ponendo l’accento sulle loro conseguenze ambientali (la riduzione del riscaldamento globale e il controllo delle temperature medie) oppure sulle loro conseguenze economiche (la riduzione della dipendenza da fonti fossili di energia e il controllo del prezzo delle bollette). In generale, quando si fa leva sulla dimensione economica le differenze tra gli elettori tendono ad attenuarsi, fino a essere in alcuni casi superate.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



