Le principali fonti di bias nel ragionamento giudiziario diventano il punto di partenza di un esame di diverse strategie di debiasing (ossia di riduzione della tendenza a incorrere in distorsioni), la cui efficacia può essere testata attraverso ricerche sperimentali. Scopriamo così che è possibile far fronte ad alcuni limiti del nostro processo di elaborazione delle informazioni, così come alle interferenze di fattori fisiologici che possono indurci ad esempio a ragionare o decidere in modo più distorto in circostanze particolari, ad esempio quando siamo stanchi, emotivamente coinvolti o vittime di stress. Avere la capacità di riflettere sui nostri processi di ragionamento è sicuramente una premessa fondamentale per poter ridurre il rischio di distorsioni o errori. Tuttavia, questa capacità va adeguatamente e costantemente allenata, anche per evitare che i nostri processi metacognitivi finiscano per tradursi a loro volta in un’ulteriore conferma dei nostri bias. Infine, appare fondamentale operare affinché le procedure decisionali codificate dalle norme, dalla giurisprudenza e dalle consuetudini siano coerenti e non in contrasto con le potenzialità, ma anche con i limiti, del nostro sistema cognitivo.
Catellani, P., Bertolotti, M. M., Giudizio, spiegazione, ‘bias’ e ‘debiasing’, in Donati, G., Forti, G., Mazzucato, M., Visconti, A. (ed.), L’esercizio del giusto giudizio, Vita e Pensiero, Milano 2025: 299- 309 [https://hdl.handle.net/10807/338737]
Giudizio, spiegazione, ‘bias’ e ‘debiasing’
Catellani, Patrizia
Primo
;Bertolotti, Mauro MariaSecondo
2025
Abstract
Le principali fonti di bias nel ragionamento giudiziario diventano il punto di partenza di un esame di diverse strategie di debiasing (ossia di riduzione della tendenza a incorrere in distorsioni), la cui efficacia può essere testata attraverso ricerche sperimentali. Scopriamo così che è possibile far fronte ad alcuni limiti del nostro processo di elaborazione delle informazioni, così come alle interferenze di fattori fisiologici che possono indurci ad esempio a ragionare o decidere in modo più distorto in circostanze particolari, ad esempio quando siamo stanchi, emotivamente coinvolti o vittime di stress. Avere la capacità di riflettere sui nostri processi di ragionamento è sicuramente una premessa fondamentale per poter ridurre il rischio di distorsioni o errori. Tuttavia, questa capacità va adeguatamente e costantemente allenata, anche per evitare che i nostri processi metacognitivi finiscano per tradursi a loro volta in un’ulteriore conferma dei nostri bias. Infine, appare fondamentale operare affinché le procedure decisionali codificate dalle norme, dalla giurisprudenza e dalle consuetudini siano coerenti e non in contrasto con le potenzialità, ma anche con i limiti, del nostro sistema cognitivo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



