Lo stigma associato alla malattia si configura come un dispositivo simbolico e culturale che incide in profondità sulle traiettorie biografiche dei malati, sulle relazioni sociali e sui percorsi di cura. Muo-vendo dai classici della sociologia e dell’antropologia medica fino agli approcci più contemporanei, l’articolo mostra come lo stigma debba essere inteso non come residuo culturale, ma come un deter-minante sociale della salute, in grado di riprodurre disuguaglianze e vulnerabilità. Attraverso l’analisi di diverse condizioni patologiche stigmatizzate, si evidenzia il nesso tra rappresentazioni culturali, rapporti di potere e marginalizzazione istituzionale. Nelle conclusioni vengono discusse alcune linee di decostruzione dello stigma in ambito sanitario: la riformulazione dei registri discorsivi sulla malat-tia, la valorizzazione delle narrazioni biografiche delle persone malate e dei loro caregiver, nonché una concezione relazionale e collettiva della cura. In questa prospettiva, lo stigma può trasformarsi da meccanismo di esclusione a leva per ripensare, in chiave inclusiva, il rapporto tra società, malattia e cura.
Lombi, L., Pili, M., Stigma e malattia: dall’identità screditata alla dignità ritrovata attra-verso forme di riconoscimento simbolico e sociale, <<NARRARE I GRUPPI>>, 2025; (20/2): 221-242 [https://hdl.handle.net/10807/338121]
Stigma e malattia: dall’identità screditata alla dignità ritrovata attra-verso forme di riconoscimento simbolico e sociale
Lombi, Linda
;
2025
Abstract
Lo stigma associato alla malattia si configura come un dispositivo simbolico e culturale che incide in profondità sulle traiettorie biografiche dei malati, sulle relazioni sociali e sui percorsi di cura. Muo-vendo dai classici della sociologia e dell’antropologia medica fino agli approcci più contemporanei, l’articolo mostra come lo stigma debba essere inteso non come residuo culturale, ma come un deter-minante sociale della salute, in grado di riprodurre disuguaglianze e vulnerabilità. Attraverso l’analisi di diverse condizioni patologiche stigmatizzate, si evidenzia il nesso tra rappresentazioni culturali, rapporti di potere e marginalizzazione istituzionale. Nelle conclusioni vengono discusse alcune linee di decostruzione dello stigma in ambito sanitario: la riformulazione dei registri discorsivi sulla malat-tia, la valorizzazione delle narrazioni biografiche delle persone malate e dei loro caregiver, nonché una concezione relazionale e collettiva della cura. In questa prospettiva, lo stigma può trasformarsi da meccanismo di esclusione a leva per ripensare, in chiave inclusiva, il rapporto tra società, malattia e cura.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



