Il contributo analizza il pensiero e l’azione di Alexander Langer come espressione di una pedagogia implicita fondata sull’abitare la soglia e sull’assunzione responsabile della complessità. Attraverso le categorie di engagement, sconfinamento consapevole e pace attiva, il testo ricostruisce una postura educativa incompatibile con le semplificazioni ideologiche, orientata alla mediazione, al discernimento etico e alla trasformazione dei contesti. L’esperienza di Langer viene interpretata come paradigma formativo capace di restituire alla pedagogia una funzione pubblica, critica e generativa, particolarmente rilevante per affrontare le crisi educative, sociali e geopolitiche contemporanee.
Cadei, L., “Stare nella soglia. Pedagogia implicita, responsabilità e pace attiva nel pensiero di Alexander Langer”, in Bianchi L, B. L., Riccardi V, R. V. (ed.), Dialogo tra pensiero e azione. Dire è fare, Alexander Langer, trent’anni e presente, RomaTrE-Press, ROMA 2026: 2026 71- 75 [https://hdl.handle.net/10807/337961]
“Stare nella soglia. Pedagogia implicita, responsabilità e pace attiva nel pensiero di Alexander Langer”
Cadei, Livia
2026
Abstract
Il contributo analizza il pensiero e l’azione di Alexander Langer come espressione di una pedagogia implicita fondata sull’abitare la soglia e sull’assunzione responsabile della complessità. Attraverso le categorie di engagement, sconfinamento consapevole e pace attiva, il testo ricostruisce una postura educativa incompatibile con le semplificazioni ideologiche, orientata alla mediazione, al discernimento etico e alla trasformazione dei contesti. L’esperienza di Langer viene interpretata come paradigma formativo capace di restituire alla pedagogia una funzione pubblica, critica e generativa, particolarmente rilevante per affrontare le crisi educative, sociali e geopolitiche contemporanee.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



