Oggi il terrorismo è un attore il cui profilo è coerente con i tratti essenziali della guerra ibrida e cognitiva. Il terrorismo, in questo scenario, accentua il suo carattere comunicativo effettuando uno spostamento dell’esercizio della violenza da quella fisica a quella che usa le armi della psicologia e della narrazione per riorganizzare la percezione, polarizzare gli atteggiamenti e promuovere scelte politiche che favoriscono i terroristi medesimi. Simile quadro invita a ripensare anche il ruolo delle Agenzie d’intelligence, che per vocazione da sempre maneggiano le informazioni e ne gestiscono la comunicazione.
Lombardi, M., Dalla guerra al terrorismo al terrorismo in guerra, <<GNOSIS>>, 2025; (2): 111-122 [https://hdl.handle.net/10807/337945]
Dalla guerra al terrorismo al terrorismo in guerra
Lombardi, Marco
2025
Abstract
Oggi il terrorismo è un attore il cui profilo è coerente con i tratti essenziali della guerra ibrida e cognitiva. Il terrorismo, in questo scenario, accentua il suo carattere comunicativo effettuando uno spostamento dell’esercizio della violenza da quella fisica a quella che usa le armi della psicologia e della narrazione per riorganizzare la percezione, polarizzare gli atteggiamenti e promuovere scelte politiche che favoriscono i terroristi medesimi. Simile quadro invita a ripensare anche il ruolo delle Agenzie d’intelligence, che per vocazione da sempre maneggiano le informazioni e ne gestiscono la comunicazione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



