Il contributo analizza la sentenza n. 33679/2025 della sezione VI penale della Corte di Cassazione e si concentra sulla interpretazione che i giudici di legittimità propongono in merito alla nuova disciplina di cui all'art. 423 comma 1-bis c.p.p. In particolare, si sottolinea come la posizione della Corte si inserisca in armonia con quanto stabilito dalla giurisprudenza sovranazionale, che mira ad evitare una riqualificazione giuridica del fatto "a sopresa" per l'imputato, al fine di garantirne il diritto di difesa e perseguire finalità di efficienza processuale.
Dean, F., Riqualificazione del fatto in udienza preliminare e abnormità del decreto chedispone il giudizio, <<ARCHIVIO DELLA NUOVA PROCEDURA PENALE>>, 2025; 2025 (6): 634-638 [https://hdl.handle.net/10807/337256]
Riqualificazione del fatto in udienza preliminare e abnormità del decreto che dispone il giudizio
Dean, Francesco
2025
Abstract
Il contributo analizza la sentenza n. 33679/2025 della sezione VI penale della Corte di Cassazione e si concentra sulla interpretazione che i giudici di legittimità propongono in merito alla nuova disciplina di cui all'art. 423 comma 1-bis c.p.p. In particolare, si sottolinea come la posizione della Corte si inserisca in armonia con quanto stabilito dalla giurisprudenza sovranazionale, che mira ad evitare una riqualificazione giuridica del fatto "a sopresa" per l'imputato, al fine di garantirne il diritto di difesa e perseguire finalità di efficienza processuale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



