Il presente contributo analizza l'attività di Giosuè Carducci come professore di Letteratura Italiana all'Università di Bologna (1860-1904), focalizzandosi sul suo metodo didattico e sulla sua cruciale influenza sulla formazione della classe docente italiana post-unitaria. Attraverso l'esame di testimonianze dirette di allievi (tra cui Panzini, Albertazzi e Zibordi) e del suo epistolario, l'articolo ricostruisce l'approccio di Carducci, caratterizzato da un forte influsso del Positivismo e del metodo storico-filologico. Si evidenzia come Carducci abbia elevato la storia letteraria a una disciplina scientifica, esigendo la ricerca di dati certi e la rigida analisi del testo, paragonando l'indagine critica a una diagnosi medica o matematica (in analogia con figure come Augusto Murri). L'analisi dimostra che l'impegno di Carducci in cattedra fu primariamente politico-culturale, teso a formare "Italiani compiutamente e consapevolmente" e a sradicare l'estetismo arbitrario in favore della prosa e del rigore. Le note esaminate illustrano come il poeta-docente abbia saputo bilanciare l'alta missione letteraria con una didattica pratica, lasciando un'impronta indelebile sulla critica e sull'organizzazione degli studi umanistici in Italia.
Zanini, M., Note sulla didattica carducciana, in Reti di intellettuali, reti di saperi, nuove professionalità. Atti della Summer School 2023., (Brescia, 15-16 September 2023), EDUCatt, Milano 2025: 39-53 [https://hdl.handle.net/10807/337176]
Note sulla didattica carducciana
Zanini, MarcoPrimo
2025
Abstract
Il presente contributo analizza l'attività di Giosuè Carducci come professore di Letteratura Italiana all'Università di Bologna (1860-1904), focalizzandosi sul suo metodo didattico e sulla sua cruciale influenza sulla formazione della classe docente italiana post-unitaria. Attraverso l'esame di testimonianze dirette di allievi (tra cui Panzini, Albertazzi e Zibordi) e del suo epistolario, l'articolo ricostruisce l'approccio di Carducci, caratterizzato da un forte influsso del Positivismo e del metodo storico-filologico. Si evidenzia come Carducci abbia elevato la storia letteraria a una disciplina scientifica, esigendo la ricerca di dati certi e la rigida analisi del testo, paragonando l'indagine critica a una diagnosi medica o matematica (in analogia con figure come Augusto Murri). L'analisi dimostra che l'impegno di Carducci in cattedra fu primariamente politico-culturale, teso a formare "Italiani compiutamente e consapevolmente" e a sradicare l'estetismo arbitrario in favore della prosa e del rigore. Le note esaminate illustrano come il poeta-docente abbia saputo bilanciare l'alta missione letteraria con una didattica pratica, lasciando un'impronta indelebile sulla critica e sull'organizzazione degli studi umanistici in Italia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



