Il saggio esamina la disciplina di cui all’art. 13 («Clausole contrattuali abusive imposte unilateralmente a un’altra impresa»), Regolamento (UE) 2023/2854 recante disposizioni armonizzate sull’accesso equo ai dati e sul loro utilizzo, noto come Data Act, applicabile dal 12 settembre 2025. Dopo aver inquadrato la rilevanza sistematica della disciplina, il suo ambito oggettivo di applicazione e le possibili ricadute sui contratti dei consumatori, lo studio illustra il presupposto e il contenuto del controllo sull’abusività, che si articola nella definizione generale di abusività e nelle cosiddette liste nera e grigia di clausole presuntivamente abusive. Si esaminano, infine, i limiti di tale controllo, che preserva il profilo “economico” del contratto e le clausole conformi al diritto dell’Unione, nonché le conseguenze per il contratto derivanti della qualificazione di una clausola come abusiva. L’analisi si avvale di costanti riferimenti alla Direttiva 93/13 sulle clausole abusive nei contratti del consumatore, che ha costituito il principale modello ispiratore della disciplina in esame.
Bachelet, V., Data Act e diritto privato: la disciplina delle clausole abusive nei contratti tra imprese, <<LE NUOVE LEGGI CIVILI COMMENTATE>>, 2026; 2026 (1): 127-165 [https://hdl.handle.net/10807/337010]
Data Act e diritto privato: la disciplina delle clausole abusive nei contratti tra imprese
Bachelet, Vittorio
2026
Abstract
Il saggio esamina la disciplina di cui all’art. 13 («Clausole contrattuali abusive imposte unilateralmente a un’altra impresa»), Regolamento (UE) 2023/2854 recante disposizioni armonizzate sull’accesso equo ai dati e sul loro utilizzo, noto come Data Act, applicabile dal 12 settembre 2025. Dopo aver inquadrato la rilevanza sistematica della disciplina, il suo ambito oggettivo di applicazione e le possibili ricadute sui contratti dei consumatori, lo studio illustra il presupposto e il contenuto del controllo sull’abusività, che si articola nella definizione generale di abusività e nelle cosiddette liste nera e grigia di clausole presuntivamente abusive. Si esaminano, infine, i limiti di tale controllo, che preserva il profilo “economico” del contratto e le clausole conformi al diritto dell’Unione, nonché le conseguenze per il contratto derivanti della qualificazione di una clausola come abusiva. L’analisi si avvale di costanti riferimenti alla Direttiva 93/13 sulle clausole abusive nei contratti del consumatore, che ha costituito il principale modello ispiratore della disciplina in esame.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



