In un’epoca in cui le scienze sociali empiriche ancora non avevano un proprio statuto autonomo e i viaggi di esplorazione nella maggior parte dei casi altro non erano che un sottoprodotto del colonialismo, un poco convinto teologo norvegese molto più appassionato di tassidermia che di catechesi, cura l’“esaurimento nervoso” che l’ha prostrato intorno ai trent’anni partendo per il primo di quelli che diventeranno leggendari viaggi di esplorazione. Nel 1880 alla volta delle foreste inesplorate del Queensland, a seguire Stati Uniti e Messico, infine il Borneo. Se all’inizio i suoi resoconti sembrano scritti per intrattenere un pubblico borghese sulle bizzarrie di cannibali, cacciatori di teste e animali quasi preistorici tra tribù “primitive”, nel corso dei decenni Lumholtz – già pionierie dell’osservazione partecipante in anticipo su Malinowski e, pur senza una specifica preparazione scientifica, collaboratore di Franz Boas – contribuisce alla vera e propria nascita dell’antropologia culturale.
Basso, I. M., Sulle tracce di un esploratore eccentrico. Intervista con Morten Strøksnes sul romanzo «Il fantasma di Lumholtz» (Iperborea), <<IL MANIFESTO>>, 2026-01-22 [https://hdl.handle.net/10807/335840]
Sulle tracce di un esploratore eccentrico. Intervista con Morten Strøksnes sul romanzo «Il fantasma di Lumholtz» (Iperborea)
Basso, Ingrid Marina
2026
Abstract
In un’epoca in cui le scienze sociali empiriche ancora non avevano un proprio statuto autonomo e i viaggi di esplorazione nella maggior parte dei casi altro non erano che un sottoprodotto del colonialismo, un poco convinto teologo norvegese molto più appassionato di tassidermia che di catechesi, cura l’“esaurimento nervoso” che l’ha prostrato intorno ai trent’anni partendo per il primo di quelli che diventeranno leggendari viaggi di esplorazione. Nel 1880 alla volta delle foreste inesplorate del Queensland, a seguire Stati Uniti e Messico, infine il Borneo. Se all’inizio i suoi resoconti sembrano scritti per intrattenere un pubblico borghese sulle bizzarrie di cannibali, cacciatori di teste e animali quasi preistorici tra tribù “primitive”, nel corso dei decenni Lumholtz – già pionierie dell’osservazione partecipante in anticipo su Malinowski e, pur senza una specifica preparazione scientifica, collaboratore di Franz Boas – contribuisce alla vera e propria nascita dell’antropologia culturale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



