Introduzione Attualmente, l’Intimate Partner Violence (IPV) costituisce un grave problema di salute pubblica, e le donne vittime di IPV nel contesto della maternità, si trovano ad affrontare sfide aggiuntive legate alla genitorialità. La letteratura che indaga come l’IPV influenzi le caratteristiche della genitorialità materna non è sempre concorde. Inoltre, il ruolo della depressione materna nella genitorialità nel contesto dell’IPV è ancora poco studiato. Metodo Tramite i centri antiviolenza del territorio, sono state coinvolte 61 donne italiane vittime di IPV (M = 36,39) che hanno completato un questionario. Risultati Si ipotizzava che l’IPV fosse associata a una serie di pratiche genitoriali e allo stress genitoriale attraverso la mediazione della depressione materna. A seguito di correlazioni preliminari, è stato testato un modello di path analysis che ha mostrato che i sintomi depressivi nelle madri mediavano la relazione tra IPV e, in particolare, un maggiore ricorso a pratiche disciplinari incoerenti, così come a un aumento dello stress genitoriale. Il modello ha presentato eccellenti indici di fit: χ2 (2) = .954 (p = .621), CFI = 0.99, RMSEA = .000 (CI 90%: 0.000-0.206). Discussione I risultati, seppur preliminari, arricchiscono la letteratura sul tema permettendo di adottare una prospettiva più ampia, considerando sia l’IPV che la salute mentale delle madri e le loro conseguenze sul parenting. In particolare, i risultati supportano l’ipotesi dello spillover, secondo cui le emozioni e lo stato d’animo generati all’interno di una relazione sentimentale di una donna adulta possono riversarsi in altre relazioni significative, come quelle con i propri figli. I risultati suggeriscono la necessità di considerare altri fattori che possano mediare il legame tra IPV e genitorialità come, nel presente caso, quello della depressione materna. Nello specifico, IPV e depressione sembrano avere un impatto significativo sulla capacità delle madri di fornire regole e utilizzare strategie coerenti nel tempo e sulla percezione da parte delle madri che le sfide e le richieste legate alla genitorialità siano superiori rispetto alle loro risorse.
Milani, L., Grumi, S., Cucci', G., Intimate Partner Violence e genitorialità materna: il ruolo di mediatore dei sintomi depressivi, Abstract de <<XXXVII CONGRESSO NAZIONALE AIP SEZIONE PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL’EDUCAZIONE>>, (Udine, 15-17 September 2025 ), Editrice universitaria udinese s.r.l., Udine 2025: 118-119 [https://hdl.handle.net/10807/335829]
Intimate Partner Violence e genitorialità materna: il ruolo di mediatore dei sintomi depressivi
Milani, Luca;Grumi, Serena;Cucci', Gaia
2025
Abstract
Introduzione Attualmente, l’Intimate Partner Violence (IPV) costituisce un grave problema di salute pubblica, e le donne vittime di IPV nel contesto della maternità, si trovano ad affrontare sfide aggiuntive legate alla genitorialità. La letteratura che indaga come l’IPV influenzi le caratteristiche della genitorialità materna non è sempre concorde. Inoltre, il ruolo della depressione materna nella genitorialità nel contesto dell’IPV è ancora poco studiato. Metodo Tramite i centri antiviolenza del territorio, sono state coinvolte 61 donne italiane vittime di IPV (M = 36,39) che hanno completato un questionario. Risultati Si ipotizzava che l’IPV fosse associata a una serie di pratiche genitoriali e allo stress genitoriale attraverso la mediazione della depressione materna. A seguito di correlazioni preliminari, è stato testato un modello di path analysis che ha mostrato che i sintomi depressivi nelle madri mediavano la relazione tra IPV e, in particolare, un maggiore ricorso a pratiche disciplinari incoerenti, così come a un aumento dello stress genitoriale. Il modello ha presentato eccellenti indici di fit: χ2 (2) = .954 (p = .621), CFI = 0.99, RMSEA = .000 (CI 90%: 0.000-0.206). Discussione I risultati, seppur preliminari, arricchiscono la letteratura sul tema permettendo di adottare una prospettiva più ampia, considerando sia l’IPV che la salute mentale delle madri e le loro conseguenze sul parenting. In particolare, i risultati supportano l’ipotesi dello spillover, secondo cui le emozioni e lo stato d’animo generati all’interno di una relazione sentimentale di una donna adulta possono riversarsi in altre relazioni significative, come quelle con i propri figli. I risultati suggeriscono la necessità di considerare altri fattori che possano mediare il legame tra IPV e genitorialità come, nel presente caso, quello della depressione materna. Nello specifico, IPV e depressione sembrano avere un impatto significativo sulla capacità delle madri di fornire regole e utilizzare strategie coerenti nel tempo e sulla percezione da parte delle madri che le sfide e le richieste legate alla genitorialità siano superiori rispetto alle loro risorse.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



