Il capitolo analizza la trasformazione dell’ecosistema informativo contemporaneo attraverso la categoria di post-affidabilità, spostando l’attenzione dalla crisi della verità alla crisi delle condizioni sociali che rendono possibile riconoscere una fonte come credibile. In un contesto segnato da frammentazione, disintermediazione e mediazione algoritmica, si affermano “bolle culturali” e dinamiche di polarizzazione in cui il legame fiduciario viene sostituito da connessioni affettive e identitarie. L’autore mostra come l’autorità epistemica non sia più fondata su standard condivisi, ma su reti di microfonti e logiche di prossimità emotiva, amplificate dagli algoritmi e dall’intelligenza artificiale generativa, che interviene direttamente nei processi di costruzione della credibilità. In questo scenario, la crisi non riguarda solo la diffusione di contenuti falsi, ma l’intera architettura fiduciaria della sfera pubblica, con effetti di tribalizzazione, conflitto e indebolimento del pensiero critico. A partire dal Messaggio di papa Leone XIV per la 60ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, il capitolo propone quindi di ripensare l’information literacy non come semplice capacità di distinguere vero e falso, ma come competenza relazionale orientata alla costruzione e alla navigazione dei legami di fiducia in contesti informativi complessi. In questa prospettiva, la verità è intesa come processo comunitario, che emerge da pratiche condivise di interpretazione e riconoscimento reciproco. Infine, l’autore sottolinea la necessità di ricostruire dispositivi di mediazione capaci di generare “tensioni unitive” e di sostenere forme di convivenza nello spazio pubblico, indicando nella centralità del volto e della voce – come dimensioni relazionali dell’umano – il fondamento per una rinnovata educazione ai media e alla cittadinanza digitale.
Pasta, S., L’Information literacy e la sfida della post-affidabilità, in Corrado, V., Carenzio, A. (ed.), Custodire voci e volti umani. Commenti al Messaggio di Papa Leone XIV per la 60a Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, Morcelliana Scholè, Brescia 2026: 203- 214 [https://hdl.handle.net/10807/335599]
L’Information literacy e la sfida della post-affidabilità
Pasta, Stefano
2026
Abstract
Il capitolo analizza la trasformazione dell’ecosistema informativo contemporaneo attraverso la categoria di post-affidabilità, spostando l’attenzione dalla crisi della verità alla crisi delle condizioni sociali che rendono possibile riconoscere una fonte come credibile. In un contesto segnato da frammentazione, disintermediazione e mediazione algoritmica, si affermano “bolle culturali” e dinamiche di polarizzazione in cui il legame fiduciario viene sostituito da connessioni affettive e identitarie. L’autore mostra come l’autorità epistemica non sia più fondata su standard condivisi, ma su reti di microfonti e logiche di prossimità emotiva, amplificate dagli algoritmi e dall’intelligenza artificiale generativa, che interviene direttamente nei processi di costruzione della credibilità. In questo scenario, la crisi non riguarda solo la diffusione di contenuti falsi, ma l’intera architettura fiduciaria della sfera pubblica, con effetti di tribalizzazione, conflitto e indebolimento del pensiero critico. A partire dal Messaggio di papa Leone XIV per la 60ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, il capitolo propone quindi di ripensare l’information literacy non come semplice capacità di distinguere vero e falso, ma come competenza relazionale orientata alla costruzione e alla navigazione dei legami di fiducia in contesti informativi complessi. In questa prospettiva, la verità è intesa come processo comunitario, che emerge da pratiche condivise di interpretazione e riconoscimento reciproco. Infine, l’autore sottolinea la necessità di ricostruire dispositivi di mediazione capaci di generare “tensioni unitive” e di sostenere forme di convivenza nello spazio pubblico, indicando nella centralità del volto e della voce – come dimensioni relazionali dell’umano – il fondamento per una rinnovata educazione ai media e alla cittadinanza digitale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



