Negli ambienti di lavoro una parte significativa dell’apprendimento adulto prende forma attraverso gli spazi: traiettorie quotidiane, soglie attraversate, presenza esposta o sottratta allo sguardo. Questi elementi, spesso percepiti come neutri, agiscono come un curriculum nascosto che orienta posture, possibilità di parola e forme di partecipazione. In continuità con la tradizione pedagogica che riconosce il ruolo dell’ambiente nell’esperienza (Dewey, 1938) e con gli approcci socio-materiali, che interpretano l’apprendimento come processo distribuito (Fenwick & Edwards, 2012; Gherardi, 2019), gli spazi emergono come dispositivi che modellano relazioni e comportamenti. Evidenze empiriche e interculturali mostrano come configurazioni simili generino vissuti differenti, incidendo su benessere e riconoscimento reciproco. L’articolo propone una lettura pedagogica degli ambienti organizzativi, evidenziando la necessità di sviluppare una consapevolezza critica degli spazi.
Carboni, S., Spazi che formano. Il curriculum nascosto culturalmente situato nei contesti lavorativi, <<EPALE JOURNAL>>, 2025; (2532-7801): 49-55 [https://hdl.handle.net/10807/334178]
Spazi che formano. Il curriculum nascosto culturalmente situato nei contesti lavorativi
Carboni, Sofia
2025
Abstract
Negli ambienti di lavoro una parte significativa dell’apprendimento adulto prende forma attraverso gli spazi: traiettorie quotidiane, soglie attraversate, presenza esposta o sottratta allo sguardo. Questi elementi, spesso percepiti come neutri, agiscono come un curriculum nascosto che orienta posture, possibilità di parola e forme di partecipazione. In continuità con la tradizione pedagogica che riconosce il ruolo dell’ambiente nell’esperienza (Dewey, 1938) e con gli approcci socio-materiali, che interpretano l’apprendimento come processo distribuito (Fenwick & Edwards, 2012; Gherardi, 2019), gli spazi emergono come dispositivi che modellano relazioni e comportamenti. Evidenze empiriche e interculturali mostrano come configurazioni simili generino vissuti differenti, incidendo su benessere e riconoscimento reciproco. L’articolo propone una lettura pedagogica degli ambienti organizzativi, evidenziando la necessità di sviluppare una consapevolezza critica degli spazi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



