L’articolo ricostruisce il profondo legame tra Agostino d'Ippona e il contesto africano in cui nacque, visse e operò, mostrando come la sua esperienza biografica sia inseparabile dalla geografia del Nord Africa tardoantico. Attraverso le città di Tagaste, Madaura, Cartagine e Ippona, l’autrice delinea un percorso in cui luoghi, eventi e relazioni contribuiscono alla formazione intellettuale e spirituale di Agostino. Il testo evidenzia il passaggio dall’inquietudine giovanile alla scoperta della filosofia, fino alla conversione cristiana e al ritorno in Africa, dove Agostino assume un ruolo centrale come vescovo, pastore e pensatore. Particolare attenzione è dedicata alle grandi controversie religiose del tempo — dal manicheismo al donatismo, fino al pelagianesimo — che ne segnano l’attività teologica e pastorale. Emergono così la complessità del contesto africano, le tensioni religiose e sociali e la figura di un intellettuale profondamente radicato nel proprio territorio ma capace di un pensiero universale. L’articolo mostra infine come l’“Africa di Agostino” non sia solo uno spazio geografico, ma una dimensione esistenziale e simbolica, in cui biografia, riflessione filosofica e ricerca spirituale si intrecciano fino agli ultimi giorni, segnati dall’assedio vandalico di Ippona
Muller, P. A. M., L'Africa, l'alfabeto dell'anima nella ricerca di sant'Agostino, <<AVVENIRE>>, 2026-04-11 [https://hdl.handle.net/10807/334057]
L'Africa, l'alfabeto dell'anima nella ricerca di sant'Agostino
Muller, Paola Anna Maria
2026
Abstract
L’articolo ricostruisce il profondo legame tra Agostino d'Ippona e il contesto africano in cui nacque, visse e operò, mostrando come la sua esperienza biografica sia inseparabile dalla geografia del Nord Africa tardoantico. Attraverso le città di Tagaste, Madaura, Cartagine e Ippona, l’autrice delinea un percorso in cui luoghi, eventi e relazioni contribuiscono alla formazione intellettuale e spirituale di Agostino. Il testo evidenzia il passaggio dall’inquietudine giovanile alla scoperta della filosofia, fino alla conversione cristiana e al ritorno in Africa, dove Agostino assume un ruolo centrale come vescovo, pastore e pensatore. Particolare attenzione è dedicata alle grandi controversie religiose del tempo — dal manicheismo al donatismo, fino al pelagianesimo — che ne segnano l’attività teologica e pastorale. Emergono così la complessità del contesto africano, le tensioni religiose e sociali e la figura di un intellettuale profondamente radicato nel proprio territorio ma capace di un pensiero universale. L’articolo mostra infine come l’“Africa di Agostino” non sia solo uno spazio geografico, ma una dimensione esistenziale e simbolica, in cui biografia, riflessione filosofica e ricerca spirituale si intrecciano fino agli ultimi giorni, segnati dall’assedio vandalico di IpponaI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



