Per quasi quattro decenni la Cina è stata la locomotiva dell’economia mondiale con tassi di crescita per molti anni a due cifre e una partecipazione al commercio internazionale contrassegnata da uno straordinario sviluppo. Oggi lo scenario sembra essere cambiato sia nel breve che soprattutto nel medio-lungo periodo. La difficile uscita dalle restrizioni sul Covid-19, assieme alle difficoltà del settore immobiliare e al protezionismo commerciale attuato dai paesi occidentali hanno portato a un significativo rallentamento che sembra ormai avere una connotazione permanente Secondo alcuni la Cina sarebbe affetta da un caso di “long-COVID economico” e presenterebbe preoccupanti analogie con il Giappone della fine degli anni ’80. In effetti, molti ingredienti della crisi che aveva allora investito il paese del Sol Levante sono oggi presenti in Cina. Un andamento demografico negativo, un elevato debito, una bolla (immobiliare) scoppiata e un livello dei prezzi in calo. Il maggior nemico della Cina di oggi è rappresentato dalla cristallizzazione del suo attuale sistema politico. Dopo l’avvento di Xi Jinping si è assistito a una nuova concentrazione del potere nelle mani di una ristretta elite, esercitato con l’obiettivo di assumere un controllo sempre più stringente su ampia parte della società cinese, a scapito della iniziativa privata.
Lossani, M. A., Hamaui, R., Quo Vadis Cina?, <<OSSERVATORIO MONETARIO>>, 2023; 2023 (3): 71-91 [https://hdl.handle.net/10807/333858]
Quo Vadis Cina?
Lossani, Marco Angelo
;Hamaui, Rony
2023
Abstract
Per quasi quattro decenni la Cina è stata la locomotiva dell’economia mondiale con tassi di crescita per molti anni a due cifre e una partecipazione al commercio internazionale contrassegnata da uno straordinario sviluppo. Oggi lo scenario sembra essere cambiato sia nel breve che soprattutto nel medio-lungo periodo. La difficile uscita dalle restrizioni sul Covid-19, assieme alle difficoltà del settore immobiliare e al protezionismo commerciale attuato dai paesi occidentali hanno portato a un significativo rallentamento che sembra ormai avere una connotazione permanente Secondo alcuni la Cina sarebbe affetta da un caso di “long-COVID economico” e presenterebbe preoccupanti analogie con il Giappone della fine degli anni ’80. In effetti, molti ingredienti della crisi che aveva allora investito il paese del Sol Levante sono oggi presenti in Cina. Un andamento demografico negativo, un elevato debito, una bolla (immobiliare) scoppiata e un livello dei prezzi in calo. Il maggior nemico della Cina di oggi è rappresentato dalla cristallizzazione del suo attuale sistema politico. Dopo l’avvento di Xi Jinping si è assistito a una nuova concentrazione del potere nelle mani di una ristretta elite, esercitato con l’obiettivo di assumere un controllo sempre più stringente su ampia parte della società cinese, a scapito della iniziativa privata.| File | Dimensione | Formato | |
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