Il mondo appare sempre più conflittuale, frammentato ed instabile. Secondo una vastissima letteratura economica queste maggiori tensioni geopolitiche dovrebbero portare ad una riduzione dei commerci internazionali, della crescita economica, degli investimenti, della diffusione della tecnologia e ad una maggiore inflazione e instabilità finanziaria. Eppure, sinora l’economia, il commercio e la finanza internazionale hanno mostrato un incredibile resilienza. Le economie sia dei paesi avanzati che in via di sviluppo hanno continuato a crescere dignitosamente, l’inflazione è stata debellata senza provocare una terribile recessione, il commercio internazionale tiene, pochi paesi emergenti sono finiti in default, mentre i mercati e gli intermediari finanziari hanno mostrato un’ottima performance. Anche i prezzi delle materie prime ed in particolare del petrolio, che sono tipicamente un indicatore delle tensioni politiche, hanno registrato solo una temporanea crescita all’esplodere o all’acuirsi delle tensioni poi rapidamente rientrata. Quali sono le ragioni di questa stabilità e soprattutto quanto è destinata a durare? L’arrivo di Trump alla Casa Bianca, con il suo programma basato su tariffe al commercio, lotta all’immigrazione, totale insensibilità alle politiche ambientali, isolazionismo e negazione del multilateralismo potrebbe diventare il classico serpente in paradiso di keynesiana memoria.
Lossani, M. A., Hamaui, R., Trumponomics in un mondo frammentato, <<OSSERVATORIO MONETARIO>>, 2024; 2024 (3): 33-52 [https://hdl.handle.net/10807/333857]
Trumponomics in un mondo frammentato
Lossani, Marco Angelo
;Hamaui, Rony
2024
Abstract
Il mondo appare sempre più conflittuale, frammentato ed instabile. Secondo una vastissima letteratura economica queste maggiori tensioni geopolitiche dovrebbero portare ad una riduzione dei commerci internazionali, della crescita economica, degli investimenti, della diffusione della tecnologia e ad una maggiore inflazione e instabilità finanziaria. Eppure, sinora l’economia, il commercio e la finanza internazionale hanno mostrato un incredibile resilienza. Le economie sia dei paesi avanzati che in via di sviluppo hanno continuato a crescere dignitosamente, l’inflazione è stata debellata senza provocare una terribile recessione, il commercio internazionale tiene, pochi paesi emergenti sono finiti in default, mentre i mercati e gli intermediari finanziari hanno mostrato un’ottima performance. Anche i prezzi delle materie prime ed in particolare del petrolio, che sono tipicamente un indicatore delle tensioni politiche, hanno registrato solo una temporanea crescita all’esplodere o all’acuirsi delle tensioni poi rapidamente rientrata. Quali sono le ragioni di questa stabilità e soprattutto quanto è destinata a durare? L’arrivo di Trump alla Casa Bianca, con il suo programma basato su tariffe al commercio, lotta all’immigrazione, totale insensibilità alle politiche ambientali, isolazionismo e negazione del multilateralismo potrebbe diventare il classico serpente in paradiso di keynesiana memoria.| File | Dimensione | Formato | |
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