Il saggio analizza "Mastro Geppetto" di Fabio Stassi come una riscrittura originale e autonoma delle "Avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi, incentrata sulla figura di Geppetto anziché sul burattino. L’opera rovescia il paradigma fiabesco collodiano: priva di elementi magici, trasforma la vicenda in un racconto realistico e tragico, in cui il protagonista intraprende un viaggio doloroso, senza redenzione, alla ricerca del figlio perduto, fino a una morte solitaria che sovverte la metamorfosi finale di Pinocchio. Il romanzo si configura come un pellegrinaggio esistenziale segnato da solitudine e crudeltà sociale, ma anche da momenti di solidarietà e da una tenace volontà di vivere. Attraverso una scrittura che intreccia fiaba, realismo e suggestioni bibliche, Stassi rielabora la tradizione senza cadere nella letteratura derivata, proponendo una visione personale fondata sull’esperienza autobiografica, in particolare sul confronto con la malattia dell’Alzheimer. L’opera si inserisce in una riflessione più ampia sul rapporto tra realtà e finzione, in cui prevale la dimensione del reale: la letteratura non è evasione, ma strumento per interpretare e rendere sopportabile l’esistenza. La riscrittura diventa così un atto creativo che attualizza temi universali, come identità, perdita, amore filiale, sofferenza, e restituisce centralità al personaggio in quanto figura umana in cui il lettore può riconoscersi.

Colombo, R., "Una storia da un soldo". Il Geppetto in carne e ossa di Fabio Stassi, <<LA MODERNITÀ DELLA SCUOLA>>, 2025; 2 (2): 154-160 [https://hdl.handle.net/10807/332916]

"Una storia da un soldo". Il Geppetto in carne e ossa di Fabio Stassi

Colombo, Roberta
2025

Abstract

Il saggio analizza "Mastro Geppetto" di Fabio Stassi come una riscrittura originale e autonoma delle "Avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi, incentrata sulla figura di Geppetto anziché sul burattino. L’opera rovescia il paradigma fiabesco collodiano: priva di elementi magici, trasforma la vicenda in un racconto realistico e tragico, in cui il protagonista intraprende un viaggio doloroso, senza redenzione, alla ricerca del figlio perduto, fino a una morte solitaria che sovverte la metamorfosi finale di Pinocchio. Il romanzo si configura come un pellegrinaggio esistenziale segnato da solitudine e crudeltà sociale, ma anche da momenti di solidarietà e da una tenace volontà di vivere. Attraverso una scrittura che intreccia fiaba, realismo e suggestioni bibliche, Stassi rielabora la tradizione senza cadere nella letteratura derivata, proponendo una visione personale fondata sull’esperienza autobiografica, in particolare sul confronto con la malattia dell’Alzheimer. L’opera si inserisce in una riflessione più ampia sul rapporto tra realtà e finzione, in cui prevale la dimensione del reale: la letteratura non è evasione, ma strumento per interpretare e rendere sopportabile l’esistenza. La riscrittura diventa così un atto creativo che attualizza temi universali, come identità, perdita, amore filiale, sofferenza, e restituisce centralità al personaggio in quanto figura umana in cui il lettore può riconoscersi.
2025
Italiano
Colombo, R., "Una storia da un soldo". Il Geppetto in carne e ossa di Fabio Stassi, <<LA MODERNITÀ DELLA SCUOLA>>, 2025; 2 (2): 154-160 [https://hdl.handle.net/10807/332916]
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