La gestione del suolo è uno degli aspetti più rilevanti della tecnica colturale in vigneto nel contesto del cambiamento climatico. L’inerbimento protegge dall’ erosione in caso intense piogge, ma aumenta la competizione per acqua e nutrienti nei periodi primaverili-estivi. Inoltre, spesso gli effetti delle differenti tecniche di gestione del suolo sono osservabili solo nel medio-lungo periodo. Il presente studio intende confrontare un controllo (C), basato su inerbimento e lavorazione a file alterne, una pacciamatura organica secca nell’inter-fila (P-IF) e una pacciamatura organica secca localizzata nel sotto-fila (P-SF), in un vigneto di Malvasia di Candia aromatica localizzato nei Colli Piacentini. In P-IF e P-SF una cover crop basata su un mix di graminacee (preponderanti), Phacelia e trifoglio è stata seminata per quattro anni consecutivi (dall’autunno 2020 all’autunno 2023). In primavera, la biomassa è stata terminata con un rullo in P-IF e con una trincia-andanatrice in grado di convogliare i residui trinciati nel sotto-fila in P-SF. Nel 2024 sono stati misurati potenziale idrico pre-dawn (Ψpd) e fogliare a mezzogiorno (Ψmd), e scambi gassosi fogliari in una giornata particolarmente calda, dopo la terminazione degli inerbimenti. Alla vendemmia, è stata caratterizzata produttività unitaria e composizione delle uve, alla fine della stagione sono stati quantificati la superficie fogliare e il peso di potatura. Al 23/7/24, P-IF e P-SF avevano un Ψpd superiore rispetto a C (-0,32MPa e -0,31MPa vs -0,40MPa). Sebbene non siano state osservate differenze significative tra i trattamenti in termini di Ψmd, P-SF aveva fotosintesi e traspirazione fogliari superiori rispetto a C (+14% e +25%). Anche P-IF esibiva traspirazione e conduttanza stomatica rispetto a C (+25% e +9%). Alla vendemmia, P-SF aveva una resa per ceppo superiore rispetto a C (+8%), per via del maggior peso medio del grappolo e della bacca (+19% e +12%). Sebbene non siano state riscontrate differenze tra i trattamenti in termini di zuccheri nelle uve, P-SF aveva un’acidità titolabile superiore (+6%).
Frioni, T., Palombelli, M., Bonicelli, P. G., Gatti, M., Poni, S., Performance fisiologiche e produttività del vigneto dopo quattro anni di applicazione di una pacciamatura organica secca, Abstract de <<XV GIORNATE SCIENTIFICHE SOI>>, (Pisa, 25-27 June 2025 ), Antonio Ferrante, Riccardo Gucci, Alberto Pardossi, Luca Sebastiani, Pisa 2025: 313-313 [https://hdl.handle.net/10807/332120]
Performance fisiologiche e produttività del vigneto dopo quattro anni di applicazione di una pacciamatura organica secca
Frioni, Tommaso;Palombelli, Michelangelo;Bonicelli, Pier Giorgio;Gatti, Matteo;Poni, Stefano
2025
Abstract
La gestione del suolo è uno degli aspetti più rilevanti della tecnica colturale in vigneto nel contesto del cambiamento climatico. L’inerbimento protegge dall’ erosione in caso intense piogge, ma aumenta la competizione per acqua e nutrienti nei periodi primaverili-estivi. Inoltre, spesso gli effetti delle differenti tecniche di gestione del suolo sono osservabili solo nel medio-lungo periodo. Il presente studio intende confrontare un controllo (C), basato su inerbimento e lavorazione a file alterne, una pacciamatura organica secca nell’inter-fila (P-IF) e una pacciamatura organica secca localizzata nel sotto-fila (P-SF), in un vigneto di Malvasia di Candia aromatica localizzato nei Colli Piacentini. In P-IF e P-SF una cover crop basata su un mix di graminacee (preponderanti), Phacelia e trifoglio è stata seminata per quattro anni consecutivi (dall’autunno 2020 all’autunno 2023). In primavera, la biomassa è stata terminata con un rullo in P-IF e con una trincia-andanatrice in grado di convogliare i residui trinciati nel sotto-fila in P-SF. Nel 2024 sono stati misurati potenziale idrico pre-dawn (Ψpd) e fogliare a mezzogiorno (Ψmd), e scambi gassosi fogliari in una giornata particolarmente calda, dopo la terminazione degli inerbimenti. Alla vendemmia, è stata caratterizzata produttività unitaria e composizione delle uve, alla fine della stagione sono stati quantificati la superficie fogliare e il peso di potatura. Al 23/7/24, P-IF e P-SF avevano un Ψpd superiore rispetto a C (-0,32MPa e -0,31MPa vs -0,40MPa). Sebbene non siano state osservate differenze significative tra i trattamenti in termini di Ψmd, P-SF aveva fotosintesi e traspirazione fogliari superiori rispetto a C (+14% e +25%). Anche P-IF esibiva traspirazione e conduttanza stomatica rispetto a C (+25% e +9%). Alla vendemmia, P-SF aveva una resa per ceppo superiore rispetto a C (+8%), per via del maggior peso medio del grappolo e della bacca (+19% e +12%). Sebbene non siano state riscontrate differenze tra i trattamenti in termini di zuccheri nelle uve, P-SF aveva un’acidità titolabile superiore (+6%).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



