In vigneto, le viti sono frequentemente soggette a ripetuti periodi di scarsa disponibilità idrica. Si hanno poche informazioni sulle risposte genotipiche e sui meccanismi di adattamento allo stresso ossidativo dopo ripetuti episodi di stress idrico. Questo studio vuole valutare l’effetto di deficit idrici ricorrenti su viti in vaso di cultivar Sangiovese (SG) e Montepulciano (MP). 18 viti per cultivar sono state assegnate ai seguenti trattamenti: i) applicazione di uno stress idrico precoce fino a un potenziale idrico pre-dawn (Ψpd) di circa -1,0 MPa dal 19 giugno al 7 luglio 2024 (SIP); ii) assenza di stress idrico nello stesso periodo (noSIP). Dopo lo stress, tutte le viti sono state irrigate e sottoposte a un secondo periodo di stress idrico progressivo e più severo dal 7 al 13 agosto 2024, seguito da una nuova irrigazione. Ogni giorno dal 7 al 14 agosto 2024, sono stati misurati Ψpd e gli scambi gassosi fogliari e analizzati i livelli di prolina e di perossido di idrogeno sulle foglie. Il 7 agosto 2024, la concentrazione di prolina delle foglie SIP era significativamente più alta rispetto a noSIP sia in SG che MP, con quantità maggiori in SG. Durante il secondo periodo di stress idrico, le viti SG noSIP hanno mantenuto tassi fotosintetici fogliari (A) più alti di SG SIP, senza differenze di Ψpd (-1,2 MPa al picco di stress). Nelle viti MP, SIP aveva Ψpd più alto rispetto a noSIP (-0,8 vs -1,2 MPa al picco di stress). I tassi di A erano più alti in SIP (da +1 a +4 μmol m⁻² s⁻¹), così come l’efficienza di uso dell’acqua. La conduttanza stomatica era simile tra i trattamenti MP. Nelle viti SG, alla fine del periodo di stress, le foglie noSIP presentavano una maggiore concentrazione di prolina e un rapporto Fv/Fm più alto, oltre a una minore concentrazione di perossido di idrogeno rispetto alle foglie SIP, mentre in MP non sono state riscontrate differenze significative. Dopo l’irrigazione finale, SG noSIP ha mostrato valori più elevati di A e Fv/Fm rispetto a SG SIP. Lo studio dimostra che esiste una differenza varietale nel controllo della prolina, e un marcato effetto varietale nell’adattamento a stress idrici ricorrenti.

Tiwari, H., Del Zozzo, F., Poni, S., Frioni, T., Ruolo della prolina e del genotipo sull’adattamento della vite a stress idrici ricorrenti, Abstract de <<XV GIORNATE SCIENTIFICHE SOI>>, (Pisa, 25-27 June 2025 ), Antonio Ferrante, Riccardo Gucci, Alberto Pardossi, Luca Sebastiani, Pisa 2025: 301-301 [https://hdl.handle.net/10807/332119]

Ruolo della prolina e del genotipo sull’adattamento della vite a stress idrici ricorrenti

Tiwari, Harsh;Del Zozzo, Filippo;Poni, Stefano;Frioni, Tommaso
2025

Abstract

In vigneto, le viti sono frequentemente soggette a ripetuti periodi di scarsa disponibilità idrica. Si hanno poche informazioni sulle risposte genotipiche e sui meccanismi di adattamento allo stresso ossidativo dopo ripetuti episodi di stress idrico. Questo studio vuole valutare l’effetto di deficit idrici ricorrenti su viti in vaso di cultivar Sangiovese (SG) e Montepulciano (MP). 18 viti per cultivar sono state assegnate ai seguenti trattamenti: i) applicazione di uno stress idrico precoce fino a un potenziale idrico pre-dawn (Ψpd) di circa -1,0 MPa dal 19 giugno al 7 luglio 2024 (SIP); ii) assenza di stress idrico nello stesso periodo (noSIP). Dopo lo stress, tutte le viti sono state irrigate e sottoposte a un secondo periodo di stress idrico progressivo e più severo dal 7 al 13 agosto 2024, seguito da una nuova irrigazione. Ogni giorno dal 7 al 14 agosto 2024, sono stati misurati Ψpd e gli scambi gassosi fogliari e analizzati i livelli di prolina e di perossido di idrogeno sulle foglie. Il 7 agosto 2024, la concentrazione di prolina delle foglie SIP era significativamente più alta rispetto a noSIP sia in SG che MP, con quantità maggiori in SG. Durante il secondo periodo di stress idrico, le viti SG noSIP hanno mantenuto tassi fotosintetici fogliari (A) più alti di SG SIP, senza differenze di Ψpd (-1,2 MPa al picco di stress). Nelle viti MP, SIP aveva Ψpd più alto rispetto a noSIP (-0,8 vs -1,2 MPa al picco di stress). I tassi di A erano più alti in SIP (da +1 a +4 μmol m⁻² s⁻¹), così come l’efficienza di uso dell’acqua. La conduttanza stomatica era simile tra i trattamenti MP. Nelle viti SG, alla fine del periodo di stress, le foglie noSIP presentavano una maggiore concentrazione di prolina e un rapporto Fv/Fm più alto, oltre a una minore concentrazione di perossido di idrogeno rispetto alle foglie SIP, mentre in MP non sono state riscontrate differenze significative. Dopo l’irrigazione finale, SG noSIP ha mostrato valori più elevati di A e Fv/Fm rispetto a SG SIP. Lo studio dimostra che esiste una differenza varietale nel controllo della prolina, e un marcato effetto varietale nell’adattamento a stress idrici ricorrenti.
2025
Italiano
Riassunti dei lavori presentati alle XV GIORNATE SCIENTIFICHE SOI
XV GIORNATE SCIENTIFICHE SOI
Pisa
25-giu-2025
27-giu-2025
Antonio Ferrante, Riccardo Gucci, Alberto Pardossi, Luca Sebastiani
Tiwari, H., Del Zozzo, F., Poni, S., Frioni, T., Ruolo della prolina e del genotipo sull’adattamento della vite a stress idrici ricorrenti, Abstract de <<XV GIORNATE SCIENTIFICHE SOI>>, (Pisa, 25-27 June 2025 ), Antonio Ferrante, Riccardo Gucci, Alberto Pardossi, Luca Sebastiani, Pisa 2025: 301-301 [https://hdl.handle.net/10807/332119]
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