Misurare in modo affidabile, continuo ed economico lo stato idrico della vite rappresenta una sfida nel contesto del riscaldamento globale. Lo studio fornisce la prima calibrazione di un nuovo sensore a cella di carico (CC) applicato al tronco della vite e che genera un output elettrico in mV. La calibrazione del sensore è stata condotta per 47 giorni (dal 24 agosto al 9 ottobre 2022) su sei viti mature di Cabernet Sauvignon coltivate in campo e ben irrigate, racchiuse in camere di polietilene trasparenti per monitorare la traspirazione a chioma intera delle viti (Tvite). Per ampliare la variabilità dei valori di traspirazione, metà delle viti è stata cimata in post-allegagione, lasciando otto foglie principali. Le correlazioni tra la media giornaliera di Tvite e la massima variazione giornaliera della CC (massimo – minimo giornaliero) sono risultate deboli, considerando tutte le giornate del periodo di misurazione, indipendentemente dall’inclusione di giorni piovosi o nuvolosi. Al contrario, le correlazioni tra il valore medio di Tvite e la CC (calcolata come la differenza tra il massimo giornaliero e la lettura istantanea registrata dall’alba fino alle 17:00 circa) su 27 giorni prevalentemente sereni hanno mostrato un’alta correlazione (R² = 0,95–0,97) in entrambi i trattamenti della chioma. Le stesse regressioni applicate a dati mediati su quattro giorni prevalentemente nuvolosi hanno mantenuto un’accuratezza simile (R² = 0,93-0,94). I sensori si sono rivelati sufficientemente sensibili per rilevare le differenze indotte dalla riduzione della chioma e della Tvite dovuta alla potatura precoce dei germogli. Il costo ridotto (circa 12 euro) e l’installazione semplice e completamente non invasiva, incoraggiano ulteriori valutazioni in termini di sensibilità alla fenologia, alla cultivar, allo stato idrico e a specie diverse dalla vite.
Del Zozzo, F., Frioni, T., Canavera, G., Magnanini, E., Poni, S., Nuovo sensore a cella di carico per la misurazione in continuo dello stato idrico della vite, Abstract de <<XV GIORNATE SCIENTIFICHE SOI>>, (Pisa, 25-27 June 2025 ), Antonio Ferrante, Riccardo Gucci, Alberto Pardossi, Luca Sebastiani, Pisa 2025: 165-165 [https://hdl.handle.net/10807/332118]
Nuovo sensore a cella di carico per la misurazione in continuo dello stato idrico della vite
Del Zozzo, Filippo;Frioni, Tommaso;Canavera, Ginevra;Magnanini, Eugenio;Poni, Stefano
2025
Abstract
Misurare in modo affidabile, continuo ed economico lo stato idrico della vite rappresenta una sfida nel contesto del riscaldamento globale. Lo studio fornisce la prima calibrazione di un nuovo sensore a cella di carico (CC) applicato al tronco della vite e che genera un output elettrico in mV. La calibrazione del sensore è stata condotta per 47 giorni (dal 24 agosto al 9 ottobre 2022) su sei viti mature di Cabernet Sauvignon coltivate in campo e ben irrigate, racchiuse in camere di polietilene trasparenti per monitorare la traspirazione a chioma intera delle viti (Tvite). Per ampliare la variabilità dei valori di traspirazione, metà delle viti è stata cimata in post-allegagione, lasciando otto foglie principali. Le correlazioni tra la media giornaliera di Tvite e la massima variazione giornaliera della CC (massimo – minimo giornaliero) sono risultate deboli, considerando tutte le giornate del periodo di misurazione, indipendentemente dall’inclusione di giorni piovosi o nuvolosi. Al contrario, le correlazioni tra il valore medio di Tvite e la CC (calcolata come la differenza tra il massimo giornaliero e la lettura istantanea registrata dall’alba fino alle 17:00 circa) su 27 giorni prevalentemente sereni hanno mostrato un’alta correlazione (R² = 0,95–0,97) in entrambi i trattamenti della chioma. Le stesse regressioni applicate a dati mediati su quattro giorni prevalentemente nuvolosi hanno mantenuto un’accuratezza simile (R² = 0,93-0,94). I sensori si sono rivelati sufficientemente sensibili per rilevare le differenze indotte dalla riduzione della chioma e della Tvite dovuta alla potatura precoce dei germogli. Il costo ridotto (circa 12 euro) e l’installazione semplice e completamente non invasiva, incoraggiano ulteriori valutazioni in termini di sensibilità alla fenologia, alla cultivar, allo stato idrico e a specie diverse dalla vite.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



