L’articolo mostra come la riflessione di Bachelard sul problema del tempo rappresenti un tentativo di armonizzare i due versanti sui quali si snoda il suo pensiero: quello dell’epistemologia e quello della poetica. Inizialmente Bachelard è contrario alla concezione bergsoniana della continuità temporale e sostiene, appoggiandosi ai riscontri forniti dalla natura, che l’unica realtà del tempo è l’istante. Questa tesi lo porta a considerare la durata una semplice metafora e a valorizzare il ritmo per la sua relazione con la discontinuità e la dialettica temporale, che per Bachelard ha un preciso significato ontologico. Successivamente, però, i nuovi orientamenti del suo pensiero rivolti al mondo dell’immaginario delineano sempre più chiaramente, nel contesto della sua logica poetica, una differente dimensione del tempo. L’immaginazione, infatti, esprime un rapporto alla totalità che si manifesta come memoria metafisica, appartenente al tempo della poesia. In particolare Bachelard rivaluta la continuità, che non è più ritenuta un fatto psichico, ma acquista il carattere dell’oggettività. La sua riflessione sul tempo risulta dunque un momento privilegiato di un’evoluzione tra due concezioni della realtà, che, nascendo dalla prima, ne rivela progressivamente i limiti e lascia scorgere nuovi e più ampi esiti.
Ventura, A., Il tempo nel pensiero di Gaston Bachelard, <<RIVISTA DI FILOSOFIA NEOSCOLASTICA>>, 1984; LXXVI (1): 98-121 [https://hdl.handle.net/10807/331736]
Il tempo nel pensiero di Gaston Bachelard
Ventura, Antonino
1984
Abstract
L’articolo mostra come la riflessione di Bachelard sul problema del tempo rappresenti un tentativo di armonizzare i due versanti sui quali si snoda il suo pensiero: quello dell’epistemologia e quello della poetica. Inizialmente Bachelard è contrario alla concezione bergsoniana della continuità temporale e sostiene, appoggiandosi ai riscontri forniti dalla natura, che l’unica realtà del tempo è l’istante. Questa tesi lo porta a considerare la durata una semplice metafora e a valorizzare il ritmo per la sua relazione con la discontinuità e la dialettica temporale, che per Bachelard ha un preciso significato ontologico. Successivamente, però, i nuovi orientamenti del suo pensiero rivolti al mondo dell’immaginario delineano sempre più chiaramente, nel contesto della sua logica poetica, una differente dimensione del tempo. L’immaginazione, infatti, esprime un rapporto alla totalità che si manifesta come memoria metafisica, appartenente al tempo della poesia. In particolare Bachelard rivaluta la continuità, che non è più ritenuta un fatto psichico, ma acquista il carattere dell’oggettività. La sua riflessione sul tempo risulta dunque un momento privilegiato di un’evoluzione tra due concezioni della realtà, che, nascendo dalla prima, ne rivela progressivamente i limiti e lascia scorgere nuovi e più ampi esiti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



