La maturità è un valore: il lavoro dei giovani si valorizza attraverso lo sviluppo dei senior e non auspicando che questi ultimi escano dal mercato del lavoro. I lavoratori maturi sono diversi tra loro: attenzione alle semplificazioni. Per gestire i lavoratori maturi bisogna preoccuparsi dell’intero ciclo di vita del lavoratore: l’invecchiamento è un processo. La prospettiva della ‘relazione di lavoro’ è utile per gestire i lavoratori maturi: non solo cosa possono e vogliono dare i lavoratori senior, ma cosa chiedono e offrono loro le organizzazioni per esprimere il valore della loro maturità. Per massimizzare i risultati attesi, la relazione di lavoro deve essere (percepita dal lavoratore) in equilibrio. Per intervenire sull’equilibrio della relazione di lavoro è necessario - riprogettare il lavoro nel tempo anche lasciando autonomia alle persone per ridisegnare il proprio percorso in accordo alle proprie specificità; - offrire supporto ai lavoratori, lungo tutto il ciclo di vita, coerentemente alle caratteristiche delle richieste organizzative.
Imperatori, B., Torre, T., Lavoratori Maturi: uno, nessuno e centomila, in Paolo Iacci, E. S. (ed.), ECONOMIA DELLA LONGEVITÀ - Lavoro, età, valore dell’esperienza, Franco Angeli srl, MILANO -- ITA 2026: 77- 92 [https://hdl.handle.net/10807/331039]
Lavoratori Maturi: uno, nessuno e centomila
Imperatori, Barbara;
2026
Abstract
La maturità è un valore: il lavoro dei giovani si valorizza attraverso lo sviluppo dei senior e non auspicando che questi ultimi escano dal mercato del lavoro. I lavoratori maturi sono diversi tra loro: attenzione alle semplificazioni. Per gestire i lavoratori maturi bisogna preoccuparsi dell’intero ciclo di vita del lavoratore: l’invecchiamento è un processo. La prospettiva della ‘relazione di lavoro’ è utile per gestire i lavoratori maturi: non solo cosa possono e vogliono dare i lavoratori senior, ma cosa chiedono e offrono loro le organizzazioni per esprimere il valore della loro maturità. Per massimizzare i risultati attesi, la relazione di lavoro deve essere (percepita dal lavoratore) in equilibrio. Per intervenire sull’equilibrio della relazione di lavoro è necessario - riprogettare il lavoro nel tempo anche lasciando autonomia alle persone per ridisegnare il proprio percorso in accordo alle proprie specificità; - offrire supporto ai lavoratori, lungo tutto il ciclo di vita, coerentemente alle caratteristiche delle richieste organizzative.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



