Nel presente lavoro si considera in primo luogo l’impossibilità di escludere la componente semantica nei nostri processi conoscitivi. Poi si chiarisce che la necessità della semantica costituisce un limite strutturale di ogni conoscenza finita, essendo questa inattuabile per via puramente deduttiva. Ne consegue che una conoscenza priva di limiti, e quindi di presupposti semantici, non può realizzarsi che per mezzo di un’intuizione. Infine vengono tratte conclusioni che hanno un preciso significato ontologico: si mostra che una tale conoscenza implica una coscienza infinita, dalla quale tutte le cose, i relativi contesti e le loro mutue relazioni sono insieme conosciuti e creati.
Ventura, A., Conoscenza e semantica, <<RIVISTA DI FILOSOFIA NEOSCOLASTICA>>, 1989; LXXXI (2): 308-317 [https://hdl.handle.net/10807/330916]
Conoscenza e semantica
Ventura, Antonino
1989
Abstract
Nel presente lavoro si considera in primo luogo l’impossibilità di escludere la componente semantica nei nostri processi conoscitivi. Poi si chiarisce che la necessità della semantica costituisce un limite strutturale di ogni conoscenza finita, essendo questa inattuabile per via puramente deduttiva. Ne consegue che una conoscenza priva di limiti, e quindi di presupposti semantici, non può realizzarsi che per mezzo di un’intuizione. Infine vengono tratte conclusioni che hanno un preciso significato ontologico: si mostra che una tale conoscenza implica una coscienza infinita, dalla quale tutte le cose, i relativi contesti e le loro mutue relazioni sono insieme conosciuti e creati.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



