Il lavoro precisa in primo luogo i significati filosoficamente rilevanti del termine «conoscenza». Poi viene analizzato il ruolo della logica sia nella conoscenza in sé sia nelle conoscenze che si acquisiscono in un determinato campo del sapere. Quindi si considera la funzione costruttiva dei criteri logici presupposti nei distinti ambiti conoscitivi. Successivamente si analizza la logica del conoscere, in cui si ritrovano i criteri basilari propri di una logica della conoscenza e quelli specifici relativi all’ambito in cui è compiuta l’indagine conoscitiva. Essi spiegano, in particolare, come il costituirsi di scienze non ugualmente affidabili dipenda dalla prassi e sia condizionato dalla realtà. Infine si considera l’atto conoscitivo come tale e vengono indicati alcuni criteri per una logica dell’intenzionalità.
Ventura, A., La logica nella conoscenza, <<RIVISTA DI FILOSOFIA NEOSCOLASTICA>>, 1989; LXXXI (1): 138-149 [https://hdl.handle.net/10807/330716]
La logica nella conoscenza
Ventura, Antonino
1989
Abstract
Il lavoro precisa in primo luogo i significati filosoficamente rilevanti del termine «conoscenza». Poi viene analizzato il ruolo della logica sia nella conoscenza in sé sia nelle conoscenze che si acquisiscono in un determinato campo del sapere. Quindi si considera la funzione costruttiva dei criteri logici presupposti nei distinti ambiti conoscitivi. Successivamente si analizza la logica del conoscere, in cui si ritrovano i criteri basilari propri di una logica della conoscenza e quelli specifici relativi all’ambito in cui è compiuta l’indagine conoscitiva. Essi spiegano, in particolare, come il costituirsi di scienze non ugualmente affidabili dipenda dalla prassi e sia condizionato dalla realtà. Infine si considera l’atto conoscitivo come tale e vengono indicati alcuni criteri per una logica dell’intenzionalità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



