L’articolo esamina il fenomeno degli studenti silenti all’interno del più ampio quadro del dropout universitario, adottando la cornice teorica della pedagogia generativa e il paradigma della valorizzazione dei talenti. La ricerca presentata si sviluppa in tre fasi qualitative, coinvolgendo docenti, tutor e rappresentanti degli studenti, al fine di triangolare prospettive, esperienze e pratiche. Le evidenze raccolte delineano il silenzio accademico come esito di fattori molteplici e interconnessi che possono condurre a forme di disaffezione, inattività o sospensione del percorso formativo. L’analisi mette in luce il ruolo strategico di dispositivi educativi e relazionali, quali tutorato, accompagnamento personalizzato e setting partecipativi, nel promuovere l’emersione dal silenzio e l’appartenenza alla comunità accademica. L’orientamento generativo, in questo contesto, è inteso come pratica capace di trasformare fragilità in risorsa, intrecciando vocazioni personali e processi formativi, e restituendo all’istituzione universitaria la funzione di spazio di crescita e di empowerment.
Zane, E., Oltre il silenzio accademico: strategie generative per la prevenzione del dropout e l’emersione dei talenti, <<ATTUALITÀ PEDAGOGICHE>>, 8; (1): 123-130 [https://hdl.handle.net/10807/330475]
Oltre il silenzio accademico: strategie generative per la prevenzione del dropout e l’emersione dei talenti
Zane, Elisa
2026
Abstract
L’articolo esamina il fenomeno degli studenti silenti all’interno del più ampio quadro del dropout universitario, adottando la cornice teorica della pedagogia generativa e il paradigma della valorizzazione dei talenti. La ricerca presentata si sviluppa in tre fasi qualitative, coinvolgendo docenti, tutor e rappresentanti degli studenti, al fine di triangolare prospettive, esperienze e pratiche. Le evidenze raccolte delineano il silenzio accademico come esito di fattori molteplici e interconnessi che possono condurre a forme di disaffezione, inattività o sospensione del percorso formativo. L’analisi mette in luce il ruolo strategico di dispositivi educativi e relazionali, quali tutorato, accompagnamento personalizzato e setting partecipativi, nel promuovere l’emersione dal silenzio e l’appartenenza alla comunità accademica. L’orientamento generativo, in questo contesto, è inteso come pratica capace di trasformare fragilità in risorsa, intrecciando vocazioni personali e processi formativi, e restituendo all’istituzione universitaria la funzione di spazio di crescita e di empowerment.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



