L’elaborato propone una rilettura del De civitate Dei di sant’Agostino come chiave interpretativa per comprendere le dinamiche della politica internazionale contemporanea. Attraverso le categorie delle due “città”, della libido dominandi, della pace come bene ambivalente e della giustizia come fondamento della legittimità politica, il testo mostra come il pensiero agostiniano offra un quadro critico per analizzare potere, conflitto e ordine internazionale. Ne emerge una visione realistica ma non cinica delle relazioni tra i popoli, che rifiuta la sacralizzazione del potere, problematizza le paci fondate sulla forza e richiama la responsabilità morale degli Stati e delle istituzioni globali nella costruzione di un ordine più giusto.
Muller, P. A. M., Sant'Agostino ci ricorda che la vera pace non si costruisce con l’oppressione, <<AVVENIRE>>, 2026-02-07 [https://hdl.handle.net/10807/330216]
Sant'Agostino ci ricorda che la vera pace non si costruisce con l’oppressione
Muller, Paola Anna Maria
2026
Abstract
L’elaborato propone una rilettura del De civitate Dei di sant’Agostino come chiave interpretativa per comprendere le dinamiche della politica internazionale contemporanea. Attraverso le categorie delle due “città”, della libido dominandi, della pace come bene ambivalente e della giustizia come fondamento della legittimità politica, il testo mostra come il pensiero agostiniano offra un quadro critico per analizzare potere, conflitto e ordine internazionale. Ne emerge una visione realistica ma non cinica delle relazioni tra i popoli, che rifiuta la sacralizzazione del potere, problematizza le paci fondate sulla forza e richiama la responsabilità morale degli Stati e delle istituzioni globali nella costruzione di un ordine più giusto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



