Siamo fatti per muoverci e le evidenze che emergono dagli studi neuroscientifici degli ultimi trent’anni confermano che il sistema motorio non è semplicemente un sistema esecutivo ma è a tutti gli effetti una espressione del sistema cognitivo. Le esperienze di relazione e di movimento, dalla nascita in poi, avviano lo sviluppo di funzioni di adattamento di varia complessità che strutturano progressivamente le differenti modalità di interazione con l’ambiente fisico e sociale. Da queste prendono il via l’organizzazione dello spazio e della nostra mente razionale, la formazione dei nostri sistemi di comunicazione verbale e non, l’interpretazione delle intenzioni altrui e la conoscenza delle nostre emozioni. La scuola di oggi dovrà prima o poi prendere atto di queste evidenze per adeguare le attuali modalità didattiche, troppo omologanti e deduttive, alla necessità di forme di apprendimento incorporate, enattive, induttive e aperte alla variabilità delle problematiche
Casolo, F., Introduzione e Parole Chiave, in Francesco Casolo, G. F. S. C. (ed.), DIDATTICA E METODOLOGIA DELL’EDUCAZIONE FISICAPER LA SCUOLA SECONDARIA, Vita e Pensiero, Milano 2026: 11- 17 [https://hdl.handle.net/10807/328261]
Introduzione e Parole Chiave
Casolo, Francesco
2026
Abstract
Siamo fatti per muoverci e le evidenze che emergono dagli studi neuroscientifici degli ultimi trent’anni confermano che il sistema motorio non è semplicemente un sistema esecutivo ma è a tutti gli effetti una espressione del sistema cognitivo. Le esperienze di relazione e di movimento, dalla nascita in poi, avviano lo sviluppo di funzioni di adattamento di varia complessità che strutturano progressivamente le differenti modalità di interazione con l’ambiente fisico e sociale. Da queste prendono il via l’organizzazione dello spazio e della nostra mente razionale, la formazione dei nostri sistemi di comunicazione verbale e non, l’interpretazione delle intenzioni altrui e la conoscenza delle nostre emozioni. La scuola di oggi dovrà prima o poi prendere atto di queste evidenze per adeguare le attuali modalità didattiche, troppo omologanti e deduttive, alla necessità di forme di apprendimento incorporate, enattive, induttive e aperte alla variabilità delle problematicheI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



