L’internazionalizzazione del sistema bancario italiano, nonostante i recenti sviluppi, rimane piuttosto contenuta e, attualmente, caratterizzata da un elevato grado di concentrazione geografica. Storicamente connessa a quella delle imprese clienti e dei flussi migratori, l’espansione all’estero delle nostre banche a partire dagli anni Settanta è stata determinata da un più ampio set di driver ricollegabili alle più ampie opportunità di realizzazione di operazioni wholesale sulle principali piazze finanziarie internazionali e alla crescente attività di diversificazione e segmentazione dell’offerta domestica. Mutate sono anche le modalità di internazionalizzazione e le aree geografiche di destinazione: alle originarie aperture di filiali e uffici di rappresentanza vengono preferite le acquisizioni di subsidiaries e la realizzazione di accordi, mentre a livello geografico si assiste a un rimarchevole riposizionamento dell’operatività nell’Europa orientale, avviato sul finire dello scorso decennio. Dopo una breve memoria dell’internazionalizzazione del nostro sistema, scopo di questo capitolo è esaminare i più recenti orientamenti internazionali delle nostre banche, evidenziando le aree di business interessate, le destinazioni geografiche scelte e le opzioni di entry adottate.

Poli, F., Oriani, M. E., L'espansione all'estero delle banche italiane: i principali driver e l'orientamento verso l'Est Europa, <<RIVISTA BANCARIA. MINERVA BANCARIA>>, 2005; (Dicembre): 23-49 [http://hdl.handle.net/10807/32328]

L'espansione all'estero delle banche italiane: i principali driver e l'orientamento verso l'Est Europa

Poli, Federica;Oriani, Marco Ercole
2005

Abstract

L’internazionalizzazione del sistema bancario italiano, nonostante i recenti sviluppi, rimane piuttosto contenuta e, attualmente, caratterizzata da un elevato grado di concentrazione geografica. Storicamente connessa a quella delle imprese clienti e dei flussi migratori, l’espansione all’estero delle nostre banche a partire dagli anni Settanta è stata determinata da un più ampio set di driver ricollegabili alle più ampie opportunità di realizzazione di operazioni wholesale sulle principali piazze finanziarie internazionali e alla crescente attività di diversificazione e segmentazione dell’offerta domestica. Mutate sono anche le modalità di internazionalizzazione e le aree geografiche di destinazione: alle originarie aperture di filiali e uffici di rappresentanza vengono preferite le acquisizioni di subsidiaries e la realizzazione di accordi, mentre a livello geografico si assiste a un rimarchevole riposizionamento dell’operatività nell’Europa orientale, avviato sul finire dello scorso decennio. Dopo una breve memoria dell’internazionalizzazione del nostro sistema, scopo di questo capitolo è esaminare i più recenti orientamenti internazionali delle nostre banche, evidenziando le aree di business interessate, le destinazioni geografiche scelte e le opzioni di entry adottate.
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Poli, F., Oriani, M. E., L'espansione all'estero delle banche italiane: i principali driver e l'orientamento verso l'Est Europa, <>, 2005; (Dicembre): 23-49 [http://hdl.handle.net/10807/32328]
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