IL TEMA DELL'INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA E' DA TEMPO ALL'ATTENZIONE DELL'AGENDA POLITICA CON ESITI FALLIMENTARI. QUESTO IMPASSE VA RICERCATO NEL DIVARIO TRA DUE ISTANZE INCONCILIABILI: DA UN LATO L'ALTISSIMO E SOFISTICATO POTERE DI NTEGRAZIONE CONNATURATO ALLA FRAGILE NATURA UMANA E DALL'ALTRO LA NATURALE TENDENZA ALL'AUTOREFERENZIALITA' DELLE SINGOLE PRESTAZIONI DI CURA. LA DOMANDA CHE DOVREBBE ANIAMRE AL QUESTIONE DELL'INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA E': COME RISPONDERE UNITARIAMENTE ALL'UNITARIETA' EMERGENTE DALLA VITA. LA RISPOSTA VA RICERCATA NEL SOCIALE CHE SI AGGREGA IN NOME DI UNA COMUNE FINALITA' DA PERSEGUIRE DEPOSITARIO DI SAPERI E INFROMAZINI DETTAGLIATI E AL TEMPO STESSO PROFONDI, POTREBBEESSERE CONSIDERATO DALL'ENTE PUBBLICO COME INTERLOCUTORE PRIVILEGIATO E AUTONOMO PER GESTIRE IL COMPITO DI ACCOGLIENZA W PRIMA CURA (CARE) ALLE NUOVE FAMIGLIE CHE SI INOLTRANO NEL CAMMINO DEL CAREGIVING.

Il tema dell’integrazione socio-sanitaria è da tempo all’attenzione dell’agenda politica e del dibattito scientifico, con esiti tuttavia quasi mai all’altezza delle intenzioni, né sul piano logico-concettuale né su quello tecnico-operativo. Il perché di questa perdurante impasse va ricercato nel divario, che rimane a tutt’oggi irriducibile, tra due istanze inconciliabili: da un lato l’altissimo e sofisticato potere di «integrazione» (capacità di aggrovigliarsi) connaturato alle umane fragilità; dall’altro la naturale tendenza all’autoreferenzialità (a chiudersi in se stesse) delle singole prestazioni di cura, a prescindere dalla qualità e dalla caratura di ogni erogatore e a prescindere dal modello di welfare — statalista o liberista — cui il singolo erogatore faccia affidamento, tra quelli oggi sul campo.

Folgheraiter, F., Voce "Integrazione socio-sanitaria", <<LAVORO SOCIALE>>, 2009; 9 (Dicembre): 435-448 [http://hdl.handle.net/10807/31887]

Voce "Integrazione socio-sanitaria"

Folgheraiter, Fabio
2009

Abstract

Il tema dell’integrazione socio-sanitaria è da tempo all’attenzione dell’agenda politica e del dibattito scientifico, con esiti tuttavia quasi mai all’altezza delle intenzioni, né sul piano logico-concettuale né su quello tecnico-operativo. Il perché di questa perdurante impasse va ricercato nel divario, che rimane a tutt’oggi irriducibile, tra due istanze inconciliabili: da un lato l’altissimo e sofisticato potere di «integrazione» (capacità di aggrovigliarsi) connaturato alle umane fragilità; dall’altro la naturale tendenza all’autoreferenzialità (a chiudersi in se stesse) delle singole prestazioni di cura, a prescindere dalla qualità e dalla caratura di ogni erogatore e a prescindere dal modello di welfare — statalista o liberista — cui il singolo erogatore faccia affidamento, tra quelli oggi sul campo.
Italiano
Folgheraiter, F., Voce "Integrazione socio-sanitaria", <<LAVORO SOCIALE>>, 2009; 9 (Dicembre): 435-448 [http://hdl.handle.net/10807/31887]
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