Il tema della stabilità e dell’efficienza degli intermediari creditizi ha radici profonde negli studi in materia di struttura e morfologia dei sistemi finanziari. Nei momenti di crisi finanziaria, infatti, è la stabilità stessa dei sistemi finanziari che viene messa a repentaglio, mentre i momenti di evoluzione del contesto istituzionale sono generalmente indirizzati a trovare una combinazione più efficiente in termini di stabilità ed efficienza complessiva dell’intero sistema. Più nello specifico, va notato come una certa letteratura in materia abbia, pur nella differenza degli approcci, dei campioni e degli orizzonti temporali analizzati, focalizzato l’attenzione sulle caratteristiche e sui risultati conseguiti dalle banche cooperative e fra queste dalle banche popolari. Sia analisi effettuate a livello di singolo paese, sia studi a livello cross country hanno messo in luce come le banche cooperative sarebbero caratterizzate da un maggiore livello di stabilità dovuta alla minore volatilità dei loro profitti. La recente crisi finanziaria che, nelle sue diverse manifestazioni, si è sviluppata a partire dall’estate del 2007, ha riproposto con enfasi il tema della stabilità dei sistemi finanziari sia dal punto di vista macroeconomico, sia microeconomico. Sebbene le evidenze empiriche abbiano ampiamente indagato il mondo delle settore creditizio di tipo cooperativo – spesso in un’ottica comparativa rispetto al settore degli intermediari creditizi di tipo commerciale – non si rilevano, ad oggi, interessanti contributi sull’universo delle sole banche popolari preso in esame da un punto di vista cross country. Tale studio analizza, su dati panel 2006-2009, l’universo delle banche popolari in due dei principali paesi dell’area dell’euro in cui le banche popolari assumono particolare rilevanza, l’Italia e la Germania, con una comune attenzione ai diversi assetti morfologici, istituzionali e quantitativi, con l’obiettivo di verificare l’esistenza di sistematiche e significative differenze in termini di stabilità e di performance registrate dalle banche popolari di ciascun paese. Dall’analisi empirica emerge come esistano differenze significative in termini di stabilità e di performance tra i due paesi considerati. In particolare si rileva come le banche popolari italiane si caratterizzino per un maggior grado di stabilità e maggiori performance rispetto all’universo delle banche popolari tedesche.

Bellavite Pellegrini, C., Pellegrini, L., Romelli, D., Stabilità e efficienza delle Banche Popolari europee: L'evidenza empirica in Italia e Germania nel periodo 2006-2009, <<CREDITO POPOLARE>>, 2012; 2012/1 (N. 1 QUADRIMESTRALE ANNO XIX): 119-147 [http://hdl.handle.net/10807/30453]

Stabilità e efficienza delle Banche Popolari europee: L'evidenza empirica in Italia e Germania nel periodo 2006-2009

Bellavite Pellegrini;Carlo; Pellegrini;Laura; Romelli
2012

Abstract

Il tema della stabilità e dell’efficienza degli intermediari creditizi ha radici profonde negli studi in materia di struttura e morfologia dei sistemi finanziari. Nei momenti di crisi finanziaria, infatti, è la stabilità stessa dei sistemi finanziari che viene messa a repentaglio, mentre i momenti di evoluzione del contesto istituzionale sono generalmente indirizzati a trovare una combinazione più efficiente in termini di stabilità ed efficienza complessiva dell’intero sistema. Più nello specifico, va notato come una certa letteratura in materia abbia, pur nella differenza degli approcci, dei campioni e degli orizzonti temporali analizzati, focalizzato l’attenzione sulle caratteristiche e sui risultati conseguiti dalle banche cooperative e fra queste dalle banche popolari. Sia analisi effettuate a livello di singolo paese, sia studi a livello cross country hanno messo in luce come le banche cooperative sarebbero caratterizzate da un maggiore livello di stabilità dovuta alla minore volatilità dei loro profitti. La recente crisi finanziaria che, nelle sue diverse manifestazioni, si è sviluppata a partire dall’estate del 2007, ha riproposto con enfasi il tema della stabilità dei sistemi finanziari sia dal punto di vista macroeconomico, sia microeconomico. Sebbene le evidenze empiriche abbiano ampiamente indagato il mondo delle settore creditizio di tipo cooperativo – spesso in un’ottica comparativa rispetto al settore degli intermediari creditizi di tipo commerciale – non si rilevano, ad oggi, interessanti contributi sull’universo delle sole banche popolari preso in esame da un punto di vista cross country. Tale studio analizza, su dati panel 2006-2009, l’universo delle banche popolari in due dei principali paesi dell’area dell’euro in cui le banche popolari assumono particolare rilevanza, l’Italia e la Germania, con una comune attenzione ai diversi assetti morfologici, istituzionali e quantitativi, con l’obiettivo di verificare l’esistenza di sistematiche e significative differenze in termini di stabilità e di performance registrate dalle banche popolari di ciascun paese. Dall’analisi empirica emerge come esistano differenze significative in termini di stabilità e di performance tra i due paesi considerati. In particolare si rileva come le banche popolari italiane si caratterizzino per un maggior grado di stabilità e maggiori performance rispetto all’universo delle banche popolari tedesche.
Italiano
Bellavite Pellegrini, C., Pellegrini, L., Romelli, D., Stabilità e efficienza delle Banche Popolari europee: L'evidenza empirica in Italia e Germania nel periodo 2006-2009, <<CREDITO POPOLARE>>, 2012; 2012/1 (N. 1 QUADRIMESTRALE ANNO XIX): 119-147 [http://hdl.handle.net/10807/30453]
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