The essay starts from the consideration that in the Argan conception of art history, but especially in his tireless life work as academic, professor, responsible for the protection of artistic heritage and politician the pedagogical moment cannot be separated from the theoretical moment, the didactic intention cannot be separated from the creative historical-critical activity, as well as from the politic action. This is why there is a substantial identity of the artistic and critical process, of creative and educational activities. The research aims not just to analyze his mere educational texts, but to show the essence of his position within a more integral conception of the artistic experience, in its continuous dialogical relationship with the critical judgment and the society in which it has been created and which in its turn regenerates. In this regard some actions after the war as champion of the pedagogical concern, are examplars to promote the recognition of the art educational capacity as Inspector of Fine Arts (Rome), as director of the center of education for the museums (Rome, National Gallery of Modern Art), as member of the Italian National Committee of ICOM for education. Significant in this regard is the Italian translation by himself of the fundamental Herbert Read’s essay “Education through art”, published in 1954 in Edizioni di Comunità, as well as the symptomatic choice of passionately deal with authors such as Gropius, in his “Walter Gropius e la Bauhaus” in 1951, or to introduce works as Klee lessons or the Goethe color theory before founding the premises to the study of art history in the Guide to art History, co-written with Maurizio Bean and published by Sansoni in 1974 and write the History of Art for high schools that formed generations of students.

Il contributo parte dalla considerazione che nella concezione di Argan della storia dell’arte, ma soprattutto nell’infaticabile lavoro intrapreso nella sua vita di studioso, professore, responsabile della tutela dei beni culturali e politico, il momento pedagogico non è separabile dal momento teorico, l’intenzionalità didattica dall’attività creativa storico-critica, nonché dall’azione politica. Di qui la sostanziale identità di processo artistico e processo critico, di attività creativa e attività didattica. La ricerca si propone non tanto di analizzare i suoi testi squisitamente didattici, ma di indicare la sostanza di tale posizione all’interno di una più integrale concezione dell’esperienza artistica, nel suo continuo rapporto dialogico con il giudizio critico e la società entro cui è stata generata e che a sua volta rigenera. Esemplari sono a questo proposito alcuni interventi nel dopoguerra che lo vedono paladino della preoccupazione pedagogica, di promuovere il riconoscimento della capacità educativa dell’arte in qualità di Ispettore delle Belle Arti (Roma), di direttore del centro dell’educazione per i musei (Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna), di membro del Comitato nazionale italiano dell’ICOM per l’educazione. Significativa in proposito è la traduzione in italiano da lui stesso curata del fondamentale saggio Education through art di Hrbert Read, apparso nelle edizioni di Comunità, nel 1954, come anche la sintomatica scelta di occuparsi appassionatamente di alcuni autori come Gropius, nel suo Walter Gropius e la Bauhaus del 1951, o di introdurre opere come le lezioni di Klee o la teoria dei colori di Goethe prima di fondare le stesse premesse allo studio della storia dell’arte nella Guida alla Storia dell’arte, pubblicata da Sansoni nel 1974, scritta insieme a Maurizio Fagiolo e di stendere la Storia dell’arte per i licei su cui generazioni di studenti si sono formati.

De Carli Sciume', C., Argan: l'arte di educare, in Rileggere Argan (1909-1992). L’uomo. Lo storico dell’arte. Il didatta. Il politico, (Bergamo, 19-20 April 2002), Moretti&Vitali, Bergamo 2003: 94-110 [http://hdl.handle.net/10807/24753]

Argan: l'arte di educare

De Carli Sciume'
2003

Abstract

Il contributo parte dalla considerazione che nella concezione di Argan della storia dell’arte, ma soprattutto nell’infaticabile lavoro intrapreso nella sua vita di studioso, professore, responsabile della tutela dei beni culturali e politico, il momento pedagogico non è separabile dal momento teorico, l’intenzionalità didattica dall’attività creativa storico-critica, nonché dall’azione politica. Di qui la sostanziale identità di processo artistico e processo critico, di attività creativa e attività didattica. La ricerca si propone non tanto di analizzare i suoi testi squisitamente didattici, ma di indicare la sostanza di tale posizione all’interno di una più integrale concezione dell’esperienza artistica, nel suo continuo rapporto dialogico con il giudizio critico e la società entro cui è stata generata e che a sua volta rigenera. Esemplari sono a questo proposito alcuni interventi nel dopoguerra che lo vedono paladino della preoccupazione pedagogica, di promuovere il riconoscimento della capacità educativa dell’arte in qualità di Ispettore delle Belle Arti (Roma), di direttore del centro dell’educazione per i musei (Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna), di membro del Comitato nazionale italiano dell’ICOM per l’educazione. Significativa in proposito è la traduzione in italiano da lui stesso curata del fondamentale saggio Education through art di Hrbert Read, apparso nelle edizioni di Comunità, nel 1954, come anche la sintomatica scelta di occuparsi appassionatamente di alcuni autori come Gropius, nel suo Walter Gropius e la Bauhaus del 1951, o di introdurre opere come le lezioni di Klee o la teoria dei colori di Goethe prima di fondare le stesse premesse allo studio della storia dell’arte nella Guida alla Storia dell’arte, pubblicata da Sansoni nel 1974, scritta insieme a Maurizio Fagiolo e di stendere la Storia dell’arte per i licei su cui generazioni di studenti si sono formati.
Italiano
Rileggere Argan (1909-1992). L’uomo. Lo storico dell’arte. Il didatta. Il politico
Rileggere Argan (1909-1992) L'uomo. Lo storico dell'arte. Il didatta. Il politico
Bergamo
19-apr-2002
20-apr-2002
88-7186-261-9
De Carli Sciume', C., Argan: l'arte di educare, in Rileggere Argan (1909-1992). L’uomo. Lo storico dell’arte. Il didatta. Il politico, (Bergamo, 19-20 April 2002), Moretti&Vitali, Bergamo 2003: 94-110 [http://hdl.handle.net/10807/24753]
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