Il cartello costituisce la messa in esercizio di un certo nucleo della Scuola in quanto l'Altro vi funziona come barrato. In che modo cartello e passe diversamente si articolano e si situano nella Scuola? Due elaborazioni di sapere che ad un certo livello appaiono annodarsi. Nella passe il soggetto arriva a toccare il limite, dove ciò che arriva a sostenere è un posto contro l'ideale di un tutto-sapere. Il cartello può essere considerato come passe all'entrata: chiunque orientato e preso dall'interesse della psicoanalisi può sottoporsi a questa esperienza. Si tratta di un'esperienza di sapere tra-soggetti sufficientemente orientati dalla psicoanalisi per una ricerca, i cui obiettivi vengano definiti non tanto da un tornaconto disciplinare, quanto dall'esistenza della Scuola. Non è un semplice gruppo di studio- così come la Scuola non può coincidere con la società analitica- ma pertiene a un'esperienza singolare/formativa che ha a che fare con la struttura e quindi con un buco, un punto reale decisivo. In questo senso la specificità del cartello, mediante la funzione del più uno- come uno in meno alla logica del gruppo, colui che si sottrae e che permette un'istericizzazione del sapere in gioco tra-soggetti- presentifica il limite del sapere e aggancia alla pertinenza della struttura e della passe.

Maiocchi, M. T., Non tutto da sapere, <<Appunti. Pubblicazione mensile della SISEP>>, 1995; Anno VIII (Febbraio): 23-29 [http://hdl.handle.net/10807/23931]

Non tutto da sapere

Maiocchi, Maria Teresa
1995

Abstract

Il cartello costituisce la messa in esercizio di un certo nucleo della Scuola in quanto l'Altro vi funziona come barrato. In che modo cartello e passe diversamente si articolano e si situano nella Scuola? Due elaborazioni di sapere che ad un certo livello appaiono annodarsi. Nella passe il soggetto arriva a toccare il limite, dove ciò che arriva a sostenere è un posto contro l'ideale di un tutto-sapere. Il cartello può essere considerato come passe all'entrata: chiunque orientato e preso dall'interesse della psicoanalisi può sottoporsi a questa esperienza. Si tratta di un'esperienza di sapere tra-soggetti sufficientemente orientati dalla psicoanalisi per una ricerca, i cui obiettivi vengano definiti non tanto da un tornaconto disciplinare, quanto dall'esistenza della Scuola. Non è un semplice gruppo di studio- così come la Scuola non può coincidere con la società analitica- ma pertiene a un'esperienza singolare/formativa che ha a che fare con la struttura e quindi con un buco, un punto reale decisivo. In questo senso la specificità del cartello, mediante la funzione del più uno- come uno in meno alla logica del gruppo, colui che si sottrae e che permette un'istericizzazione del sapere in gioco tra-soggetti- presentifica il limite del sapere e aggancia alla pertinenza della struttura e della passe.
Italiano
Maiocchi, M. T., Non tutto da sapere, <<Appunti. Pubblicazione mensile della SISEP>>, 1995; Anno VIII (Febbraio): 23-29 [http://hdl.handle.net/10807/23931]
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