In the complex cross-boundary paths related to linguistic reflection, what clearly emerges is that linguistic thought itself allows Leopardi to re-problematize certain nuclei that are apparently stabilized within his speculation. Starting from some ideas of Condillac, Destutt de Tracy and Cabanis, who had placed language in the realm of the physical and the material, Leopardi transcends these positions, conducting reason to the threshold of the “beyond”, and refusing the aseptic materialistic coherence that seems to him rationally unreliable.

Nei complessi itinerari trasversali legati alla riflessione linguistica, emerge chiaramente che proprio il pensiero linguistico consente a Leopardi di ri-problematizzare alcuni nuclei apparentemente stabilizzati del suo percorso speculativo. Partendo da alcuni spunti di Condillac, Destutt de Tracy e Cabanis, che avevano collocato il linguaggio nell'ambito della fisicità e della materialità, Leopardi trascende queste posizioni, giungendo a condurre la ragione alle soglie dell'"oltre", rifiutando l'asettica coerenza materialistica che gli sembra razionalmente inattendibile.

Landoni, E., Il pensiero linguistico di Leopardi, <<NUOVA SECONDARIA>>, 2010; 28 (4): 37-39 [http://hdl.handle.net/10807/22772]

Il pensiero linguistico di Leopardi

Landoni, Elena
2010

Abstract

In the complex cross-boundary paths related to linguistic reflection, what clearly emerges is that linguistic thought itself allows Leopardi to re-problematize certain nuclei that are apparently stabilized within his speculation. Starting from some ideas of Condillac, Destutt de Tracy and Cabanis, who had placed language in the realm of the physical and the material, Leopardi transcends these positions, conducting reason to the threshold of the “beyond”, and refusing the aseptic materialistic coherence that seems to him rationally unreliable.
2010
AREA10 - SCIENZE DELL'ANTICHITÀ, FILOLOGICO-LETTERARIE E STORICO-ARTISTICHE
Altro
Italiano
Articolo in rivista
Italiano
letteratura
italiana
leopardi
pensiero
linguistico
Settore L-FIL-LET/12 - LINGUISTICA ITALIANA
Settore L-FIL-LET/10 - LETTERATURA ITALIANA
Nei complessi itinerari trasversali legati alla riflessione linguistica, emerge chiaramente che proprio il pensiero linguistico consente a Leopardi di ri-problematizzare alcuni nuclei apparentemente stabilizzati del suo percorso speculativo. Partendo da alcuni spunti di Condillac, Destutt de Tracy e Cabanis, che avevano collocato il linguaggio nell'ambito della fisicità e della materialità, Leopardi trascende queste posizioni, giungendo a condurre la ragione alle soglie dell'"oltre", rifiutando l'asettica coerenza materialistica che gli sembra razionalmente inattendibile.
Editrice La Scuola
28
4
2010
37
39
3
Comitato scientifico
Articolo su rivista scientifica / specializzata
a stampa
prima
info:eu-repo/semantics/article
Landoni, E., Il pensiero linguistico di Leopardi, <<NUOVA SECONDARIA>>, 2010; 28 (4): 37-39 [http://hdl.handle.net/10807/22772]
none
262
Landoni, Elena
1
art_per_29
03. Contributo in rivista::Articolo in rivista, Nota a sentenza
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