Raccontare e raccontarsi sono azioni che consentono al narratore di crescere insieme a chi lo ascolta, favorendo quel comprendere connotato emotivamente che si traduce nel “sentire il sentire dell’altro”, possono incoraggiare l’acquisizione di una maggiore consapevolezza di tutti i diversi ambiti, formali, non formali, informali della propria esistenza e, al tempo stesso, promuovere in tutte le persone coinvolte una più profonda conoscenza di se stessi e del mondo in cui essi vivono. Dall’incontro tra esperienza e narrazione scaturisce la possibilità di ripensare, rielaborare e trasmettere i propri vissuti, per fare in modo che possano creare avvicinamenti, distanze, intrecci che, talvolta, rappresentano anche l’occasione di trovare possibili soluzioni per la propria storia di vita. Un problema narrato in modo positivo, senza mostrare solo gli ostacoli insormontabili che da esso scaturiscono, ma, al contrario, con slancio propositivo, le soluzioni possibili, una barriera esistenziale, che si pensa unica, invalicabile e che, ad un tratto, diventa, invece, facile da abbattere, un’idea che consente di interpretare con una nuova modalità la condizione che si sta vivendo, sono solo esempi del dirompente potere che la stessa narrazione possiede.

Zanfroni, E., ’Lessico famigliare’: narrare la disabilità per la promozione del processo inclusivo, <<LA FAMIGLIA>>, 2022; (56/266): 246-259 [https://hdl.handle.net/10807/223988]

’Lessico famigliare’: narrare la disabilità per la promozione del processo inclusivo

Zanfroni, Elena
2022

Abstract

Raccontare e raccontarsi sono azioni che consentono al narratore di crescere insieme a chi lo ascolta, favorendo quel comprendere connotato emotivamente che si traduce nel “sentire il sentire dell’altro”, possono incoraggiare l’acquisizione di una maggiore consapevolezza di tutti i diversi ambiti, formali, non formali, informali della propria esistenza e, al tempo stesso, promuovere in tutte le persone coinvolte una più profonda conoscenza di se stessi e del mondo in cui essi vivono. Dall’incontro tra esperienza e narrazione scaturisce la possibilità di ripensare, rielaborare e trasmettere i propri vissuti, per fare in modo che possano creare avvicinamenti, distanze, intrecci che, talvolta, rappresentano anche l’occasione di trovare possibili soluzioni per la propria storia di vita. Un problema narrato in modo positivo, senza mostrare solo gli ostacoli insormontabili che da esso scaturiscono, ma, al contrario, con slancio propositivo, le soluzioni possibili, una barriera esistenziale, che si pensa unica, invalicabile e che, ad un tratto, diventa, invece, facile da abbattere, un’idea che consente di interpretare con una nuova modalità la condizione che si sta vivendo, sono solo esempi del dirompente potere che la stessa narrazione possiede.
Italiano
Zanfroni, E., ’Lessico famigliare’: narrare la disabilità per la promozione del processo inclusivo, <<LA FAMIGLIA>>, 2022; (56/266): 246-259 [https://hdl.handle.net/10807/223988]
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