The author presents some historical-religious observations on the sensory aspects related to the Christian cult of saints and to hagiographic sources. In the last decades, researches aimed at reconstructing the different sensorial cultures have spread widely in the historical field and in this regard the hagiographic sources have proved particularly valuable. The essay illustrates some aspects of the sensory perception of the divine in the religious traditions of the late antique, later adopted by Christians. In particular, the saint appears as a divine epiphany tested with the senses and valued through a rich "sensorium". Starting from the biblical-liturgical sensory culture and then with the theological-philosophical acquisitions of the 11th-13th century, the hagiographic sources have reserved a very wide space for the "external" senses, according to their own specific communicative language. A precise decoding of it will allow to avoid more and more misunderstandings in interpreting the sources

L’A. presenta alcune osservazioni storico-religiose relative agli aspetti sensoriali connessi al culto cristiano dei santi e alle fonti agiografiche. Negli ultimi decenni in ambito storico si sono diffuse ampiamente ricerche finalizzate a ricostruire le diverse culture sensoriali e a questo proposito le fonti agiografiche sono risultate particolarmente preziose. Il saggio illustra alcuni aspetti della percezione sensoriale del divino nelle tradizioni religiose del Tardo Antico, successivamente fatte proprie dai cristiani. In particolare il santo appare come una epifania divina provata coi sensi e valorizzata tramite un ricco “sensorium”. A partire dalla cultura sensoriale biblico-liturgica e poi con le acquisizioni teologico-filosofiche di XI-XIII secolo le fonti agiografiche hanno riservato ai sensi “esterni” uno spazio amplissimo, secondo un proprio specifico linguaggio comunicativo. Una precisa decodificazione di esso consentirà di evitare sempre più fraintendimenti e incomprensioni nell’interpretare le fonti.

Chiapparini, G., Note storico-religiose sulla percezione sensoriale della santità, <<ANNALI DI SCIENZE RELIGIOSE>>, 2022; 2022 (15): 11-41 [https://hdl.handle.net/10807/223542]

Note storico-religiose sulla percezione sensoriale della santità

Chiapparini, Giuliano
2022

Abstract

L’A. presenta alcune osservazioni storico-religiose relative agli aspetti sensoriali connessi al culto cristiano dei santi e alle fonti agiografiche. Negli ultimi decenni in ambito storico si sono diffuse ampiamente ricerche finalizzate a ricostruire le diverse culture sensoriali e a questo proposito le fonti agiografiche sono risultate particolarmente preziose. Il saggio illustra alcuni aspetti della percezione sensoriale del divino nelle tradizioni religiose del Tardo Antico, successivamente fatte proprie dai cristiani. In particolare il santo appare come una epifania divina provata coi sensi e valorizzata tramite un ricco “sensorium”. A partire dalla cultura sensoriale biblico-liturgica e poi con le acquisizioni teologico-filosofiche di XI-XIII secolo le fonti agiografiche hanno riservato ai sensi “esterni” uno spazio amplissimo, secondo un proprio specifico linguaggio comunicativo. Una precisa decodificazione di esso consentirà di evitare sempre più fraintendimenti e incomprensioni nell’interpretare le fonti.
Italiano
Chiapparini, G., Note storico-religiose sulla percezione sensoriale della santità, <<ANNALI DI SCIENZE RELIGIOSE>>, 2022; 2022 (15): 11-41 [https://hdl.handle.net/10807/223542]
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