The historiography on Italian Communes has investigated the inspirational motives of the new city governments. Jean-Claude Maire Vigueur and Chris Wickham have emphasised different logics in the way the municipal elites proceeded. However, one should not underestimate the cultural strength of a model in the Middle Ages that was still very much present: imperial Rome. In the crisis linked to the struggle for investiture, the city elites were inspired by the Roman institutional model, albeit according to different 'models' (classical, Byzantine, Carolingian and Saxon). The communal world translated this heritage with the contribution of the Roman Church. In this perspective, the use of the spolia as a legitimizing factor, as pointed out by Arnold Esch, should be re-evaluated. The Roman interpretation of institutions, laws, political and artistic languages presupposed a solid cultural education of the people of the commune, based on the tradition of the classics and, politically, on Roman law and institutions. These concepts were plastically expressed in the new artistic style - later called 'Romanesque' because of the evident desire to reinterpret classical models. The example of Oldrado da Tresseno's equestrian group (1233) on the wall of the Palazzo della Ragione in Milan, the only known example of this type of municipal political representation in the first half of the 13th century, finally allows us to assess the strength of the Roman model in legitimising municipal policy

La storiografia sui Comuni italiani ha indagato i motivi ispiratori dei nuovi governi cittadini. Jean-Claude Maire Vigueur e Chris Wickham hanno sottolineato diverse logiche nel modo di procedere delle élites comunali. Non bisogna però sottovalutare la forza culturale di un modello nel medioevo ancora ben presente: la Roma imperiale. Nella crisi legata alla lotta per le investiture, le élites cittadine si ispirarono al modello istituzionale romano, pur secondo diversi ‘modelli’ (classico, bizantino, carolingio e sassone). Il mondo comunale tradusse questa eredità con l’apporto della Chiesa romana. In tale prospettiva va rivalutato l’uso legittimante degli spolia, evidenziato da Arnold Esch. L’interpretazione in chiave romana delle istituzioni, delle leggi, dei linguaggi politici e artistici presuppose una solida formazione culturale degli uomini del comune, fondata sulla tradizione dei classici e, politicamente, sul diritto e sulle istituzioni romane. Si tratta di concetti plasticamente espressi nel nuovo stile artistico – in seguito definito ‘romanico’ per la evidente volontà di reinterpretare modelli classici. L’esempio del gruppo equestre di Oldrado da Tresseno (1233), collocato sulla facciata del palazzo della Ragione di Milano, unico esempio di questo genere di rappresentazioni politiche comunali nella prima metà del XIII secolo a noi noto, consente infine di valutare la forza del modello romano per legittimare la politica comunale

Alberzoni, M. P., Nascita dei Comuni e memoria di Roma: un legame da riscoprire, <<QUELLEN UND FORSCHUNGEN AUS ITALIENISCHEN ARCHIVEN UND BIBLIOTHEKEN>>, 2022; 102 (1): 159-189 [https://hdl.handle.net/10807/222990]

Nascita dei Comuni e memoria di Roma: un legame da riscoprire

Alberzoni, Maria Pia
2022

Abstract

La storiografia sui Comuni italiani ha indagato i motivi ispiratori dei nuovi governi cittadini. Jean-Claude Maire Vigueur e Chris Wickham hanno sottolineato diverse logiche nel modo di procedere delle élites comunali. Non bisogna però sottovalutare la forza culturale di un modello nel medioevo ancora ben presente: la Roma imperiale. Nella crisi legata alla lotta per le investiture, le élites cittadine si ispirarono al modello istituzionale romano, pur secondo diversi ‘modelli’ (classico, bizantino, carolingio e sassone). Il mondo comunale tradusse questa eredità con l’apporto della Chiesa romana. In tale prospettiva va rivalutato l’uso legittimante degli spolia, evidenziato da Arnold Esch. L’interpretazione in chiave romana delle istituzioni, delle leggi, dei linguaggi politici e artistici presuppose una solida formazione culturale degli uomini del comune, fondata sulla tradizione dei classici e, politicamente, sul diritto e sulle istituzioni romane. Si tratta di concetti plasticamente espressi nel nuovo stile artistico – in seguito definito ‘romanico’ per la evidente volontà di reinterpretare modelli classici. L’esempio del gruppo equestre di Oldrado da Tresseno (1233), collocato sulla facciata del palazzo della Ragione di Milano, unico esempio di questo genere di rappresentazioni politiche comunali nella prima metà del XIII secolo a noi noto, consente infine di valutare la forza del modello romano per legittimare la politica comunale
Italiano
Alberzoni, M. P., Nascita dei Comuni e memoria di Roma: un legame da riscoprire, <<QUELLEN UND FORSCHUNGEN AUS ITALIENISCHEN ARCHIVEN UND BIBLIOTHEKEN>>, 2022; 102 (1): 159-189 [https://hdl.handle.net/10807/222990]
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