An interesting epigram, preserved by Stephanus of Byzantium, has been composed to accompany an honorary statue of Neoptolemos, a Ptolemaic general who, on the occasion of “barbarian” invasions, helped the city of Tlos, situated in the interior of Lycia, a region under the control of Egypt under Ptolemy Philadelphos. The poem suggests that Neoptolemos is portrayed as a doryphoros, like the Lysippean Alexander praised by many poetae docti active in Alexandria (see Posid. 65, 70 A.-B.; Asclepiades A.P. XVI 120; cfr. Antiph. A.P. VI 97). The symbol of the spear, usually associated to Hellenistic kings both in poetry and in the visual arts, represents the martial aspect of the ruler, who, with the protection of the gods, conquers and preserves his domain, the «spear-won land» (doryktetos chora). Scholars have generally overlooked the presence of this symbol in documents referring to the king’s generals, philoi and also private soldiers. In this work the author examines some of these, with special focus on the Ptolemaic kingdom. It is also discussed in great depth the region where, and the historical period when Neoptolemos fought against Galatians, Pisidians, Paeonians and Agrianians. The first results of this research have been discussed in a talk presented at the congress of the Fédération internationale des Associations d'études classiques (FIEC), Berlin, 24. - 29. August 2009 (http://www.fiec2009.org/panel1.htm ). Contents: 1. Introduction: doriktetos chora and the ‘spear theme’ in Hellenistic court poetry 2. The text of the epigram for Neoptolemus 3. The identity of Neoptolemus 4. Historical background 4.1. Anatolia between Ptolemies and Seleucids in the third century BC 4.2. Galatian raids in Anatolia 4.3. A coalition of Pisidians, Paeonians and Agrianians with Galatians against Tlos, a Lycian fortress. Possible scenarios 5. The typology of the statue 6. Other epigrams for Ptolemaic generals and soldiers 7. Some concluding remarks

Un interessante epigramma preservato da Stefano di Bisanzio è stato composto per accompagnare una statua onoraria di Neottolemo, generale tolemaico che, in occasione di un’invasione barbarica, diede sostegno alla città di Tlos, nell’interno della Licia, regione controllata dai Tolemei all’epoca di Tolemeo II Filadelfo. Il poemetto suggerisce che Neottolemo sia ritratto come doriforo, come l’Alessandro di Lisippo celebrato dai poetae docti attivi ad Alessandria (vedi Posid. 65, 70 A.-B.; Asclepiades A.P. XVI 120; cfr. Antiph. A.P. VI 97). Il simbolo della lancia, normalmente associato ai re ellenistici sia nella poesia encomiastica sia nelle arti figurative, rappresenta l’aspetto marziale del monarca che, con la protezione degli dèi, attua e preserva il dominio della “terra conquistata dalla lancia” (doryktetos chora). Gli studiosi hanno spesso trascurato la presenza di questo simbolo nei documenti che si riferiscono ai generali e ai philoi dei re, o anche ai semplici soldati ellenistici. In questo lavoro vengano discussi alcuni di questi testi. Inoltre si analizza a fondo la vicenda storica di Neottolemo e della regione in cui agì, contro i Pisidi, i Peoni, gli Agriani e i Galati. I primi risultati di quest’ampia ricerca sono stati comunicati in un intervento presentato al congresso della Fédération internationale des Associations d'études classiques (FIEC), Berlin, 24. - 29. August 2009 (http://www.fiec2009.org/panel1.htm ). Sommario dell’articolo: 1. Introduzione: la “doriktetos chora” e il “tema della lancia” nella poesia corte ellenistica. 2. Il testo della epigramma per Neottolemo. 3. L'identità di Neottolemo. 4. Cenni storici. 4.1. L’Anatolia tra i Tolomei e i Seleucidi nel III secolo a.C. 4.2. Incursioni dei Galati in Anatolia. 4.3. Una coalizione di Pisidi, Peoni e Agriani con i Galati contro Tlos, una fortezza Licia. Possibili scenari. 5. La tipologia della statua di Neottolemo. 6. Altri epigrammi per i generali tolemaici e soldati. 7. Alcune osservazioni conclusive.

Barbantani, S., The glory of the spear. A powerful symbol in Hellenistic poetry and art. The case of Neoptolemus «of Tlos» (and other Ptolemaic epigrams), <<STUDI CLASSICI E ORIENTALI>>, 2010; 2007 (53): 67-138 [http://hdl.handle.net/10807/2056]

The glory of the spear. A powerful symbol in Hellenistic poetry and art. The case of Neoptolemus «of Tlos» (and other Ptolemaic epigrams)

Barbantani
2010

Abstract

Un interessante epigramma preservato da Stefano di Bisanzio è stato composto per accompagnare una statua onoraria di Neottolemo, generale tolemaico che, in occasione di un’invasione barbarica, diede sostegno alla città di Tlos, nell’interno della Licia, regione controllata dai Tolemei all’epoca di Tolemeo II Filadelfo. Il poemetto suggerisce che Neottolemo sia ritratto come doriforo, come l’Alessandro di Lisippo celebrato dai poetae docti attivi ad Alessandria (vedi Posid. 65, 70 A.-B.; Asclepiades A.P. XVI 120; cfr. Antiph. A.P. VI 97). Il simbolo della lancia, normalmente associato ai re ellenistici sia nella poesia encomiastica sia nelle arti figurative, rappresenta l’aspetto marziale del monarca che, con la protezione degli dèi, attua e preserva il dominio della “terra conquistata dalla lancia” (doryktetos chora). Gli studiosi hanno spesso trascurato la presenza di questo simbolo nei documenti che si riferiscono ai generali e ai philoi dei re, o anche ai semplici soldati ellenistici. In questo lavoro vengano discussi alcuni di questi testi. Inoltre si analizza a fondo la vicenda storica di Neottolemo e della regione in cui agì, contro i Pisidi, i Peoni, gli Agriani e i Galati. I primi risultati di quest’ampia ricerca sono stati comunicati in un intervento presentato al congresso della Fédération internationale des Associations d'études classiques (FIEC), Berlin, 24. - 29. August 2009 (http://www.fiec2009.org/panel1.htm ). Sommario dell’articolo: 1. Introduzione: la “doriktetos chora” e il “tema della lancia” nella poesia corte ellenistica. 2. Il testo della epigramma per Neottolemo. 3. L'identità di Neottolemo. 4. Cenni storici. 4.1. L’Anatolia tra i Tolomei e i Seleucidi nel III secolo a.C. 4.2. Incursioni dei Galati in Anatolia. 4.3. Una coalizione di Pisidi, Peoni e Agriani con i Galati contro Tlos, una fortezza Licia. Possibili scenari. 5. La tipologia della statua di Neottolemo. 6. Altri epigrammi per i generali tolemaici e soldati. 7. Alcune osservazioni conclusive.
Inglese
Barbantani, S., The glory of the spear. A powerful symbol in Hellenistic poetry and art. The case of Neoptolemus «of Tlos» (and other Ptolemaic epigrams), <<STUDI CLASSICI E ORIENTALI>>, 2010; 2007 (53): 67-138 [http://hdl.handle.net/10807/2056]
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